fbpx

A Venezia il merletto di Burano, patrimonio culturale dell’umanità

da | Storia della Moda

merletto di burano

VENEZIA – La terza edizione della Biennale del Merletto apre la strada alla candidatura dell’antica arte veneziana all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, prestigioso riconoscimento UNESCO.

La  rassegna che  fino al 2 ottobre sarà scandita da esposizioni di artiste contemporanee e appuntamenti in programma si terrà a Venezia, al Museo di Palazzo Mocenigo, Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo.

Ad aprire l’appuntamento l’intervento di Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, che ha annunciato il primo convegno nazionale in collaborazione con l’ufficio Unesco del Segretariato Generale del Ministero della Cultura e la Rete italiana della Comunità dei Merletti, che si è tenuto il 20 giugno a Palazzo Mocenigo, dal titolo “Arte, conoscenza e patrimonio culturale immateriale. Itinerario dei saperi e saper fare il Merletto in Italia”.

“E’ necessario sdoganare il concetto che il merletto sia qualcosa di antico, un oggetto quasi archeologico – le parole di Chiara Squarcina, responsabile del Museo del Merletto – E’ invece un’arte contemporanea, dietro il lavoro di una merlettaia c’è una mano ma anche un pensiero e un sentimento che richiamano all’attualità dei giorni nostri”. Un concetto da cui nasce il titolo della nona edizione del concorso ‘Un Merletto per Venezia”, che nel 2023 si intitolerà “…E lucevan le stelle”, ispirato all’opera Tosca di Giacomo Puccini. A margine della presentazione si è tenuta la premiazione delle opere vincitrici dell’ottava edizione, che ha avuto come tema “L’assenza dell’abbraccio”. Quattordici le opere selezionate alle quali è stato assegnato un attestato di merito.

In occasione della terza edizione della rassegna per la prima volta nel Museo del Merletto di Burano saranno esposti i merletti che rappresentano le comunità che costituiscono la Rete per la salvaguardia dei saper fare l’Arte del Merletto Italiano, che comprende gruppi territoriali definiti dall’artigianalità di lavorazione, dai valori identitari ad essa collegati, da storia e tradizioni di cui sono portatori e dal radicamento sul territorio. I comuni aderenti sono: Valsesia, Valli Occitane, Cantù, Venezia (Burano-Pellestrina), Chioggia, Gorizia, Chiavari, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Portofino, Camogli, Genova, Bologna, Forlì e Meldola, Sansepolcro, Orvieto, Tuoro sul Trasimeno, San Feliciano Magione, Offida, Bolsena, L’Aquila, Isernia, Maglie, Latronico, Mirabella Imbaccari e Bosa.

“L’Isola di Burano – è stato spiegato nel corso della presentazione della manifestazione – è uno dei luoghi di nascita del percorso che ha portato alla Candidatura alla Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità per ‘I saper fare l’Arte del Merletto Italiano’ per ottenere il riconoscimento dall’UNESCO mediante l’iscrizione nell’apposita lista rappresentativa all’Art. 16 della “Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale” adottata dall’UNESCO il 17 ottobre 2003 e ratificata dall’Italia nel 2007”.

Per il programma completo: www.visitmuve.it

Articolo completo di L. Mayer su Laquilablog.it

Ultime pubblicazioni

Collaborazioni
seonsite
girandolando
vintage italian fashion
expresion
coondivido
chicca di sapone