danza del ventre

Ombelico al vento: la danza del ventre sbarca in Europa

Dal crop top alle gonne e pantaloni a vita bassa la moda contemporanea richiama la danza del ventre.

La danza del ventre è tornata alla ribalta anche grazie alla sua adozione da parte di comunità artistiche e culturali in tutto il mondo. Oggi, questa danza viene insegnata in numerose scuole di danza e praticata in contesti vari, dalle palestre ai festival culturali. La sua capacità di esprimere bellezza, sensualità e forza la rende una forma d’arte attraente e accessibile a persone di tutte le età e background.

Storia della danza del ventre

Un viaggio nel tempo: dalla sacralità all’intrattenimento

La danza del ventre, con le sue origini profonde e mistiche, ha subito una trasformazione significativa nel corso dei secoli. Inizialmente praticata come un rito sacro e propiziatorio, è diventata nel tempo una forma di intrattenimento popolare, perdendo gran parte del suo significato religioso. Questo cambiamento è stato influenzato da vari fattori culturali e storici, tra cui l’espansione dell’Impero Ottomano e l’incontro con le culture occidentali.

L’influenza dell’Impero Ottomano

L’Impero Ottomano ha giocato un ruolo cruciale nella diffusione della danza del ventre. Durante il suo apogeo, l’Impero estese il suo dominio su vaste regioni, portando con sé le tradizioni culturali e artistiche, inclusa la danza del ventre. La danza del ventre divenne così patrimonio culturale di nazioni come l’Algeria, l’Egitto, l’Iraq, la Grecia, il Marocco e la stessa Turchia, assumendo ogni volta uno specifico stile. Questa espansione geografica ha permesso alla danza di raggiungere nuove audience e di evolversi in diversi stili regionali. Ad esempio, in Egitto, la danza del ventre ha acquisito una forte identità nazionale, diventando un elemento fondamentale della cultura locale.

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La danza in Occidente

L’incontro tra la danza del ventre e il mondo occidentale avvenne principalmente attraverso i resoconti dei viaggiatori e degli avventurieri. Gli Europei, affascinati dall’esotismo e dalla sensualità di questa danza, la interpretarono spesso in modo errato, associandola a concetti di licenziosità e decadenza. Questa visione distorta venne ulteriormente alimentata dai racconti degli orientalisti e dalle rappresentazioni artistiche dell’epoca romantica.

A dare nuova vitalità alla danza orientale contribuì dal 1930 il Casino Badia, un locale fondato al Cairo da Badia Masabni, ballerina rimasta celebre per l’introduzione di passi provenienti dal balletto classico. Tra le sue allieve vi fu Samia Gamal, famosa invece per l’uso di un velo attorno ai fianchi, di cui spogliarsi durante lo spettacolo.

Negli anni Sessanta, nel pieno della rivoluzione sessuale e dell’infatuazione per l’oriente, la sensualità di questa danza fu fatta propria da molte donne negli Stati Uniti e in Europa.

L’arrivo della danza del ventre negli Stati Uniti segnò un ulteriore cambiamento. Presentata come un’attrazione esotica nelle fiere e nelle esposizioni, la danza del ventre venne rapidamente incorporata nel circuito degli spettacoli di varietà e dei cabaret. Questo processo culminò con la rappresentazione hollywoodiana della danza, che ne esaltò l’aspetto erotico e spettacolare, distanziandosi ulteriormente dalle sue radici culturali e religiose.

Il rinascimento della danza del ventre

Nonostante la sua trasformazione, la danza del ventre ha conosciuto una rinascita significativa negli ultimi decenni. Questo rinnovato interesse è dovuto in parte alla riscoperta delle sue qualità terapeutiche e al suo utilizzo in contesti di benessere e salute.

Come pratica di benessere

Negli Stati Uniti, in particolare, la danza del ventre è stata adottata da alcune sostenitrici del parto naturale, che ne hanno riconosciuto i benefici per la salute fisica e mentale. I movimenti rotatori e ondulatori, tipici di questa danza, sono stati trovati utili per rilassare i muscoli e i legamenti della regione pelvica, attenuando il dolore delle contrazioni e facilitando il processo del parto.

I suoi influssi nella moda contemporanea

  1. Evoluzione del costume delle danzatrici: Negli spettacoli cinematografici americani degli anni ’40 e ’50, il costume delle danzatrici di danza del ventre si ridusse fino al classico due pezzi, iniziando ad essere adornato con pendagli, frange e paillettes. Questi accessori esasperavano i movimenti del bacino e attiravano l’attenzione degli spettatori.
  2. Influenza sulla moda: La danza del ventre ha avuto un’influenza significativa sulla moda contemporanea, ispirando l’adozione di elementi come crop top, gonne a vita bassa e accessori decorativi. Questi capi e dettagli richiamano lo stile e l’estetica tipica della danza del ventre.
  3. Diffusione della danza come pratica fitness: Negli ultimi anni, la danza del ventre è stata riscoperta anche come pratica fitness, con lezioni e corsi che permettono di sperimentare i movimenti tipici di questa danza. Ciò ha contribuito a diffondere ulteriormente l’estetica e lo stile della danza del ventre nella moda e nello stile di vita contemporaneo.
  4. Superamento degli stereotipi: Nonostante la danza del ventre sia stata a lungo associata a stereotipi e pregiudizi, soprattutto in alcuni contesti culturali, oggi si assiste a un graduale superamento di tali stereotipi, con una riscoperta e valorizzazione delle sue radici e del suo significato originario.

La danza del ventre ha lasciato un’impronta significativa sulla moda contemporanea, influenzando l’estetica, i capi d’abbigliamento e gli accessori, oltre a diffondersi come pratica fitness e a superare gli stereotipi che l’hanno a lungo accompagnata.