Elemento “di spicco” della fisionomia del volto, il naso può essere causa di un forte disagio se non viene percepito come armonioso rispetto alla propria persona, e può arrivare a minare in modo grave la sicurezza in sé stessi. La prima soluzione che viene in mente è la rinoplastica chirurgica, ma non tutti hanno la disponibilità – o anche solo il coraggio! – per sottoporsi a una simile procedura, senza contare che non sempre il difetto è di entità tale da giustificare un intervento così invasivo. Ma non sempre è necessario affrontare un intervento chirurgico per modificare sensibilmente il proprio aspetto: oggi esiste anche la rinoplastica medica, che utilizza dei filler – nella maggior parte dei casi composti da acido ialuronico – per correggere l’estetica del naso, senza intervenire sulla parte funzionale (che rimane ancora dominio incontrastato della chirurgia).

La terapia medica ha il limite di non poter ridurre i volumi, ma solo di mascherare i difetti, si può pertanto soltanto aggiungere volume.

l rinofiller è particolarmente indicato per:

  • eliminare la cosiddetta “gobba” nasale
  • ottenere un naso all’insù
  • correggere il “naso a sella”, che presenta schiacciamenti o vuoti da riempire, anche lasciati da un precedente intervento di rinoplastica chirurgica riuscito male.

Quella della rinoplastica medica è davvero una tecnica in linea con una medicina estetica che sia veramente proiettata verso il futuro e che abbia tra i suoi obiettivi quello di migliorare l’aspetto fisico mantenendo al minimo l’invasività.