Galeries Lafayette, lo storico grande magazzino francese ha annunciato il lancio di Le Good Dressing, un sito di vendita di apparel di seconda mano, creato in partnership con la startup Place2Swap. L’obiettivo, si legge su fonti di stampa internazionale, è quello di ritagliarsi spazio in un mercato, quello del resale francese, dominato da Vinted in France, sito da 1,5 milioni di utenti unici al giorno.

Tra le novità del format di Le Good Dressing c’è il fatto che la compravendita tra i diversi utenti potrà avvenire sia online sia negli store fisici di Galeries Lafayette. In vendita su Le Good Dressing andranno capi uomo, donna e bambino con un prezzo massimo di 250 euro, con marchi come PromodIkks e Zadig & Voltaire.

Il retailer di Parigi è solo l’ultimo nome della moda a scommettere sul ‘fenomeno’ second hand. È delle scorse settimane, infatti, la notizia che H&M sarebbe pronta a rivendere i capi del brand & Other Stories sulla piattaforma Sellpy (accessibile solo in lingua svedese), in cui già aveva investito in passato tramite la sua divisione di venture capital H&M Co:Lab.

Per quest’ultimo, la concorrenza del second-hand si candida a nuovo ostacolo soprattutto negli Usa, dove già insegne come H&M e Zara fanno i conti con lo ‘strapotere’ di Amazon. Secondo l’analisi di GlobalData, negli Stati Uniti, nel 2018, gli acquisti di abbigliamento usato hanno toccato i 24 miliardi di dollari (circa 21,2 miliardi di euro), contro i 35 miliardi del fast fashion. Nel futuro, entro il 2028, il mercato della moda di seconda mano toccherà i 64 miliardi, lasciandosi il fast fashion alle spalle a quota 44 miliardi.

Sito web Good Dressing