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Dolce e Gabbana a Siracusa, modelle in nero e omaggio al barocco siciliano

da | Sfilate

dolce e gabbana sicilia siracusa

Dolce e Gabbana scelgono la Sicilia, luogo simbolico della maison, per festeggiare il loro decimo anno di Alta Moda: “Siamo voluti tornare in Sicilia, con una sfilata dal forte dna D&G. Piazza Duomo e il Barocco, Caravaggio, Santa Lucia, l’isola di Ortigia e i suoi tesori, la Grotta dei Cordari, il Teatro Greco e la tragedia antica, l’arte pasticciera, Marzamemi e la leggenda di Calafarina, non sono per noi solo siti da visitare e nozioni storiche da leggere sui libri. Nel nostro immaginario tutti questi nomi rappresentano universi infiniti di ispirazione per le nostre Alta Moda, Alta Sartoria e Alta Gioielleria. E grazie alla nostra visione, tutti questi elementi continueranno a rifulgere nel sogno delle nostre creazioni sartoriali e dei nostri gioielli, divenendo il simbolo della grande bellezza”.

Perché la Sicilia? Perché questa terra è ricca di tradizioni, culture, stili che da sempre animano la creatività del brand.

Come scrivono sui social della Maison:

magica, a qualsiasi ora del giorno e della notte, con le sue forme tonde e la sua impareggiabile ricchezza ornamentale, la storia millenaria e l’incomparabile bellezza di Siracusa ci apre il suo cuore.

Moltissime le star che hanno scelto la bella Sicilia da Sharon Stone, a Mariah Carrey, Heidi Clum, Monica Bellucci e sua figlia Deva Cassel, che ha illuminato la passerella insieme ad altre modelle.

Deva Cassel ha sfilato con un abito bustier di pizzo bianco trasparente con lingerie nera a contrasto e guanti in tulle e look acqua e sapone con i capelli ricci al vento.

Quattro tappe, quattro collezioni: giovedì scorso la presentazione del Living all’Antico mercato di Ortigia, venerdì la Grotta dei Cordari, nel parco archeologico della Neapolis, con la presentazione delle creazioni di Alta Gioielleria, sabato il defilè con la collezione donna di Alta Moda in piazzo Duomo animato da canti e balli e, infine, nella giornata di domenica, lo show “mitologico” dell’Alta Sartoria maschile, nel borgo marinaro di Marzamemi.

Le devote vestite di nero, con velette e veli ricamati, indossavano tubini che lasciavano intravedere reggicalze e intimo, nel solito mix sacro e profano che da sempre caratterizza lo stile D&G. L’ispirazione al barocco siciliano, dalle rose agli angeli, è forte come la predominanza dell’oro, presente nell’arte religiosa e nella maestria artigianale della terra siracusana.

Colore predominante: il nero, che ricorda le donne siciliane. Ma anche abiti in bianco come il bianco della pietra siciliana. E poi i colori tipici di questa terra: arancio, giallo e verde. C’è stato anche un tributo alla patrona siracusana Santa Lucia con un abito oro e argento che riprende l’immagine del simulacro.

Le modelle indossano veli che coprono il loro volto, ma non mancano colori vivaci come il rosso, l’arancio, tantissimi fiori che adornano le spalle, fiori dipinti che trionfano sugli abiti.

Molti gli abiti all’uncinetto con base in tulle ricamato a mano con reti, fiori, orli smerlati, foglie per riprodurre il pizzo siciliano unico al mondo.

Abiti unici che rappresentano la bellezza, le tradizioni e l’intramontabile artigianato italiano.

I due stilisti, ancora una volta, celebrano la bellezza della nostra bella Italia.

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