A dirlo è la classifica BrandZ Top 30 Most Valuable Italian Brands 2019 stilata da Wpp e Kantar, la quale misura i “valori” dei marchi made in Italy.

Gucci si conferma prima sul podio: il valore del marchio è raddoppiato in dodici mesi raggiungendo i 24,4 miliardi di dollari (circa 21,4 miliardi di euro) di brand value, in crescita del 50% sull’anno precedente. A ruota ci sono Tim ed Enel. Il gruppo alimentare Ferrero gioca una tripla carta nella classifica: è presente al quarto posto con Kinder, all’ottavo con la Nutella e all’undicesimo con i Rocher.

Dallo studio emerge che il brand è stato premiato anche per gli investimenti in termini di location chiave, come gli aeroporti di Heathrow/Londra e quello di Sidney, ma anche i Gucci Gardens a Firenze. In Estremo Oriente poi ha cercato di andare incontro alle esigenze dei consumatori locali (per esempio i cosiddetti Moonlight Clans, gruppi di giovani che prediligono lo shopping di lusso) e prestando una certa attenzione alle usanze tradizionali. Nel 2019 infatti è stata creata una linea di felpe, tote bags e giacche ispirate all’anno del Maiale, dello zodiaco cinese.

Come sottolineato dalla ricerca, sono i brand del lusso quelli che apportano il maggior contributo al valore del ranking (quasi il 40%), grazie soprattutto ai contributi di Gucci, Prada, al sesto posto con 3,9 miliardi (-5%), sempre fortissima su borse e scarpe, ma apprezzata anche per l’immagine delle donne forti e libere tipiche delle sue campagne stampa video, Armani, al decimo posto con 2,6 miliardi (+5%), considerato il brand più trasversale della classifica, grazie al lancio della linea di pellicce vegan per uomo e grazie anche alle collezioni home/design, e Fendi, al 13esimo posto con 1,9 miliardi (+22%), molto conosciuto all’estero per le pellicce e per le iconiche borse Baguette e Peekaboo.  A questi si aggiungono poi, oltre il 15esimo posto, Bottega Veneta, Salvatore Ferragamo e Bulgari.

In generale, i marchi italiani hanno aumentato il loro valore del 14% negli ultimi 12 mesi, raggiungendo i 96,9 miliardi di dollari.