Gucci audace e sexy sotto la guida di Demna

Gucci Demna La Famiglia

La prima collezione di Demna per Gucci, intitolata “La Famiglia”, segna l’inizio di una nuova era per la maison fiorentina: archetipi potenti, sensualità sfacciata e citazioni d’archivio convivono in un racconto visivo che ricorda l’erotismo degli anni ’90 di Tom Ford e promette di ribaltare i codici sobri ereditati da Sabato de Sarno.

"Un senso di squisita nonchalance permea ogni gesto: una slingback con tacco basso, un sabot in morbida pelle appena infilato sul tacco. È l'arte della 'sprezzatura', un'eleganza casual che descrive lo stile di vita italiano", si legge in un comunicato stampa.

Chi è Demna e perché il suo debutto in Gucci è cruciale

Demna Gvasalia, ex direttore creativo di Balenciaga, ha costruito la sua fama sul mix di ironia, provocazione e acutezza socioculturale. Ora, al timone di Gucci, porta con sé un bagaglio fatto di irriverenza e visione concettuale.
Il debutto non è passato inosservato: niente passerella, ma un’immagine-manifesto firmata dalla fotografa Catherine Opie. In primo piano un baule monogrammato a grandezza naturale, “L’Archetipo”: simbolo delle origini della maison e porta d’accesso alla nuova identità Gucci.

Ogni look della collezione corrisponde a un archetipo. Non modelli generici, ma personaggi teatrali, ognuno capace di incarnare una sfaccettatura del DNA Gucci.

Alcuni archetipi chiave

  • La Bomba: gambe nude sotto un cappotto tigrato, manifesto della sensualità sfacciata.
  • Ragazzo: costume nero, occhiali da sole, sandali logati: minimalismo erotico che gioca con il maschile.
  • La Principessa: abito rosa scintillante con piume di struzzo, tra favola e pop kitsch.
  • Miss Aperitivo: minigonna di paillettes e collant monogrammati, dedicata al divertimento puro.
  • La VIP, il Nerd, la Gallerista, l’Influencer: figure globali che riflettono la società dello spettacolo.

Demna non rinnega il passato della maison:

  • reinterpreta la stampa Flora creata per Grace Kelly nel 1960;
  • riporta in scena icone come la Bamboo 1947 e il mocassino Horsebit;
  • strizza l’occhio al glamour erotico di Tom Ford negli anni ’90, quando Gucci diventò simbolo di eccesso sofisticato.

La collezione vibra di ironia: archetipi che sembrano usciti da un baule magico, personaggi che oscillano tra eleganza e caricatura. Un teatro dell’identità, sexy e sfacciato.

I modelli distintivi tornano in nuove interpretazioni. La borsa Gucci Bamboo 1947 e il mocassino Horsebit, introdotti dalla maison nel 1953, vengono presentati con nuovi volumi e proporzioni. Un'interpretazione notturna del motivo Flora si affianca alla sua variante più classica, immutabile ed eterna. Il monogramma GG caratterizza ogni dettaglio. Le iniziali di Guccio Gucci si indossano in un total look, dagli occhiali da sole ai mocassini: tutto o niente.

Le silhouette si alternano in un gioco di contrasti: dall'opulenza massimalista dei gioielli in oro e dei lunghi cappotti ornati di piume alla sensualità neominimalista di capi aderenti e senza cuciture.

Confronto con Sabato De Sarno

Il cambio di rotta è evidente.

  • Sabato de Sarno: essenzialità, raffinatezza del quotidiano, costruzione di un guardaroba fluido.
  • Demna: spettacolo, eccesso, archetipi che parlano più al mito che alla realtà.

Gucci passa dalla discrezione alla teatralità, dal silenzio sussurrato all’urlo a.

Moda italiana e archetipi globali

Alcuni look sono radicati nella cultura italiana: la sensualità mediterranea di La Bomba, l’ironia tutta milanese di Miss Aperitivo. Altri guardano al mondo: La VIP e L’Influencer dialogano con il mercato globale. È una famiglia allargata che include mode, cliché e desideri, tutti firmati Gucci.

A Palazzo Mezzanotte, durante l’apertura della Milano Fashion Week, Demna svela un cortometraggio e una presentazione speciale. I capi di “La Famiglia” saranno disponibili in dieci boutique Gucci nel mondo: un gesto immediato che unisce evento e mercato.
La vera sfilata di debutto arriverà a febbraio 2026, ma questo preludio segna già una nuova traiettoria.

Fashion tips: come portare la nuova era Gucci

  • Cappotti animalier: da indossare con gambe nude per un’allure anni ’90.
  • Paillettes da giorno: reinterpretale con sneakers e mini bag per un look urbano.
  • Sandali logati: abbinali a calze a rete per un tocco ironico.
  • Dettaglio flora: foulard vintage o reinterpretazioni moderne, sempre attuali.
  • Borse iconiche rivisitate: un Bamboo o un Horsebit rinnovato diventano subito pezzi statement.

Perché Demna può riscrivere la storia di Gucci

Come Tom Ford trent’anni fa, Demna sembra puntare su un’estetica erotica e spettacolare per riportare Gucci al centro del dibattito culturale. Non è un semplice cambio di stile: è un manifesto politico e sensuale che vuole ridefinire cosa significhi oggi essere Gucci.

Il debutto di Demna con “La Famiglia” non è una collezione, è un racconto. Un teatro di archetipi che ribalta i codici recenti e restituisce a Gucci la sua anima più sovversiva. Sexy, irriverente e profondamente narrativo: la nuova era Gucci è iniziata.

*(Credito immagine: Catherine Opie)

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