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Valentino e la collezione “Un Chateau”, omaggio alla sartorialità

Per la haute couture di Valentino, “Un Chateau”, stagione autunno inverno 2023 –   è stata scelta una location da sogno, i giardini del Castello di Chantilly a Parigi.

La semplicità è complessità risolta”. 

Lo scultore Constantin Brancusi

La sfilata è aperta da Kaia Gerber che apre il defilè in jeans e camicia bianca, potrebbe apparire un look un po’ troppo basic, e invece parla di Alta moda, sono pantaloni ricamati di perline con 80 sfumature che riproducono ben ottanta sfumature di indaco.

@valentino

#ValentinoUnChateau through the eyes of @Chris Lloyd Art Experience the Couture show tomorrow at 8:00PM CEST. #ValentinoHauteCouture #TikTokfashion #dietrolequinte

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Capi essenziali che raccontano la storia della Couture. Per l’ultima collezione Haute Couture di Pierpaolo Piccioli, la maestria della Maison lascia spazio a capi sia semplici che complessi, esaltati da ornamenti intricati e materiali inaspettati.

Non mancano i jeans autentici come il modello Levi’s® 501 XX Big E prodotto nel 1966 che, ovviamente, Piccioli ha reso by Valentino, pezzi glam e Couture.

Spiccano scarpe basse a punta con i fiocchi vistosi, orecchini chandelier appariscenti e copricapi.

Dominano il bianco, il nero, il verde, il blu, qualche tocco di rosa e l’immancabile rosso Valentino.

Si alternano volant, piume e drappeggi sui vestiti mini e maxi, tubini e bluse ricamate.

Gli abiti hanno il taglio in sbieco, semplificando la complessità dell’abito sottoveste rosa polvere, risultato di 12 metri di tessuto e 140 ore di lavoro.

Duecentonovanta, invece, sono quelle richieste dal caftano in cady di seta bordeaux, mentre la canottiera vedo non vedo si trama di diamanti, insieme a dei pantaloni di paillettes e con la cappa in argento ricamata a mano.

Una collezione impreziosita da un barocco decisamente ri-arrangiato nella sua versione più minimal, con tessuti alleggeriti, decorazioni, drappeggi, dettagli preziosi, volumi degni delle ultime collezioni di Piccioli e trasparenze fluttuanti.

Come scrive Piccioli sui social:

dietro le mani che realizzano questi abiti, ci sono degli umani, con le loro emozioni e le loro storie, con la dedizione e la dedizione che portano quotidianamente in Atelier.

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La collezione “Un Chateau” rappresenta un omaggio alla sartoralità, alla lavorazione che rende semplice un capo molto più complesso di quello che può sembrare.

La maestria artigianale è il tema centrale su cui si sviluppa la collezione.

Una collezione che parla di quotidiano, dove la sinuosità si muove con agilità.

Un inno alla bellezza, alla libertà, all’unicità.

Valentino e La Réserve des Arts

In occasione della sfilata Valentino Un Château Valentino rinnova la sua partnership con La Réserve des Arts, ente non-profit francese fondato nel 2008 che recupera scenografie, props e prodotti a cui regala una nuova vita, proponendoli ad una community di oltre 10 mila membri, formata da studenti e creativi di ogni età. 

La collaborazione con La Réserve des Arts ha lo scopo – tra l’altro – di proporre una nuova narrazione anche per parti del set-up sfilata che, quindi, vengono riproposte per essere ricondizionate. Come già successo per Valentino Le Club Haute Couture Valentino Black Tie, fashion shows in occasione dei quali la quasi totalità di materiali donati dalla Maison all’associazione è stata rimessa in circolazione trovando nuova vita dopo solo un mese.

Qui le sedute che hanno ospitato gli invitati allo show sono state, invece, recuperate da precedenti sfilate e momenti del brand, sposando il concetto di riutilizzo.

L’associazione sostiene la creatività circolare e continua a dialogare con la Maison, sempre più indirizzata verso un percorso di giving back dove è fondamentale il dialogo con le comunità locali ed il territorio.