Linguaggio della moda

Linguaggio della moda incomprensibile per i boomer?

Nel caleidoscopico mondo della moda contemporanea, emerge un malinteso quando si afferma di non comprenderla. Questa presunta incomprensibilità è un fenomeno intenzionale, mirato a un pubblico giovane in costante evoluzione. Apprendere questa nuova “lingua” diventa cruciale per cogliere la complessità delle espressioni artistiche e delle innovazioni nel settore.

Linguaggio della moda:”Io la moda di oggi non la capisco”

Se si dichiara di non comprendere la moda di oggi, è probabile che si abbia superato la soglia dei 40, forse anche dei 50 anni, e il fatto stesso di non capirla non solo è normale ma è anche giusto. I cambiamenti di gusto prendono forma negli strati più giovani della popolazione e sono indirizzati a loro.

Le innovazioni vengono gradualmente accettate da porzioni di mercato sempre più ampie, fino a diventare popolari. Successivamente, esse perdono la loro funzione innovativa e si trasformano in semplici leve di marketing finalizzate a farvi spendere di più.

Acquistare una felpa di Supreme oggi può essere equiparato a essere considerati “sfigati”, mentre possederla da dieci anni potrebbe farvi appartenere alla ristretta cerchia dei “super cool”. La mancanza di comprensione della moda contemporanea da parte di chi ha superato una certa età si spiega perché i messaggi intrinseci non sono rivolti a loro.

Al contrario, sono costruiti intenzionalmente in modo che risultino incomprensibili e irraggiungibili, contribuendo a mantenere distanza.

Tuttavia, esiste un rimedio a questa dissonanza generazionale. Si può apprendere questa nuova “lingua”.

La moda odierna è un universo in continua metamorfosi, guidato dalle spinte innovative della gioventù. I cambiamenti di gusto non devono necessariamente essere compresi da chi appartiene a generazioni precedenti, i boomer appunto; piuttosto, è importante apprezzarne l’effetto sulla società e sulla cultura.

Mentre alcune innovazioni possono sembrare fugaci e incomprensibili, ogni generazione sviluppa il proprio linguaggio estetico, plasmando il panorama della moda in modo unico.

Linguaggio della moda

Il linguaggio della moda old style

  1. Haute Couture: Un termine francese che significa “alta sartoria”. Si riferisce alla creazione di abiti su misura realizzati da designer di alta moda, spesso a mano e con materiali pregiati.
  2. Prêt-à-Porter: Altro termine francese che significa “pronto da indossare”. Si riferisce alla moda di produzione di massa, realizzata in serie e disponibile per l’acquisto immediato, a differenza della haute couture.
  3. Street Style: Questo termine si riferisce alle tendenze e agli stili di abbigliamento che emergono nelle strade delle città, spesso influenzati dalla cultura giovanile e dalla vita urbana.
  4. Capsule Collection: Una collezione di capi d’abbigliamento limitata e spesso tematica, creata da un designer o un marchio per una stagione specifica. Le capsule collection sono generalmente caratterizzate da un numero limitato di pezzi unici.
  5. Avant-garde: Questo termine francese significa “all’avanguardia”. Nella moda, viene utilizzato per descrivere stili, design o approcci creativi innovativi e sperimentali.
  6. Boho-Chic: Un termine che combina “bohemien” e “chic”. Rappresenta uno stile di moda che mescola elementi bohémien, hippie e vintage con un tocco moderno ed elegante.
  7. Minimalismo: Uno stile caratterizzato dalla semplicità e dalla riduzione degli elementi. Nel contesto della moda, si traduce spesso in design puliti, linee essenziali e colori neutri.
  8. Athleisure: Una tendenza che combina elementi dell’abbigliamento sportivo con capi di abbigliamento casual ed elegante. Ad esempio, l’uso di leggings o sneakers in contesti non sportivi.
  9. Logomania: Una predilezione per l’uso prominente di loghi di marchi di moda sui capi d’abbigliamento. Questo stile è spesso associato a un’elevata visibilità del marchio.
  10. Upcycling: Una pratica che coinvolge la trasformazione di materiali riciclati o oggetti vintage in nuovi capi d’abbigliamento alla moda.

Il linguaggio delle nuove generazioni

Ecco alcuni esempi di linguaggio di moda contemporaneo che rispecchiano le tendenze attuali per la nuova generazione:

  1. Drip/Dripping: Utilizzato per descrivere un outfit o uno stile particolarmente alla moda e di tendenza. Ad esempio, “Il suo outfit è puro drip oggi.”
  2. Flex/Flexing: Mostrare con fierezza e sicurezza i propri capi d’abbigliamento o accessori alla moda. Ad esempio, “Sto flexando le nuove sneakers Jordan.”
  3. Fit: Una parola abbreviata di “outfit”, spesso usata per riferirsi all’aspetto complessivo e alla combinazione di capi d’abbigliamento indossati. Ad esempio, “Il suo fit è incredibile.”
  4. Sustainable Fashion: La moda sostenibile è una preoccupazione crescente. Si riferisce all’abbigliamento prodotto in modo ecologico, utilizzando materiali riciclati o processi a basso impatto ambientale.
  5. Gender-Neutral Fashion: Un’attenzione crescente alla moda che sfida le convenzioni di genere, presentando capi d’abbigliamento che non sono specificamente maschili o femminili ma adatti a tutti i generi.
  6. Hypebeast/Hypebae: Termini usati per descrivere persone che seguono le ultime tendenze di moda e sono disposte a spendere molto per i capi d’abbigliamento di marca più in voga.
  7. Streetwear: Uno stile di moda urbano e casual, spesso ispirato alla cultura giovanile, agli sport e all’arte di strada.
  8. Y2K Fashion: Un ritorno di stile ispirato al periodo degli anni 2000, caratterizzato da colori vivaci, tessuti sintetici e design audaci.
  9. Techwear: Abbigliamento che incorpora tecnologia avanzata e materiali innovativi, spesso ispirato alla moda futuristica.
  10. DIY Fashion: La tendenza a creare capi d’abbigliamento personalizzati o modificati attraverso il fai da te (Do It Yourself), spesso per esprimere l’individualità e l’originalità.
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