Chi degli appassionati di fumetti non ha amato Eva Kant e le sue mise? Con quelle tute nere che la inguainavano durante ogni colpo messo a segno con Diabolik… Parliamo, certo, della sua tenuta da lavoro con lo chignon sempre impeccabile. Un look da studiare: il suo stile iconico è tornato alla ribalta con un albo da comprare, un film da vedere, gli outfit più intriganti proposti dai fashion big per l’autunno/inverno 2020-21.

Ci ha pensato, prima tra tutti, Saint Laurent con i pantaloni effetto seconda pelle di vinile nero, rosso, porpora e turchese che hanno scandito la sfilata della nuova stagione se i portano come normali leggings, sotto giacchine bon ton colorate, con blazer maschili e camicette rétro. E, se osi, la sera saranno favolosi con top effetto lingerie e reggiseni a vista.

Lo stile ispirato a Eva Kant è in realtà un gioco di equilibri, e traslarlo nella vita di una comune mortale può rivelarsi stuzzicante e creativo. Lanciato negli anni ’60, il vinile è malizioso e deciso. Senza esagerare, basta un capo o un dettaglio. E non serve nemmeno un fisico scolpito alla Eva Kant: è solo questione di abbinamenti. Perché non accostare pantaloni di vinile con un pull oversize, bianco o colorato, per dare equilibrio alla silhouette? I tubini di vinile nero si possono mixare con una camicia o una giacca fluo: è un azzardo stupendo!. Ma attenzione: è un materiale riflettente e crea un effetto volumetrico. Chi lo indossa deve valutare come inserirlo nell’outfit. Per esempio, vorresti le spalle più ampie? Opta per una giacca in latex con i jeans o una gonna a tubo. Se sei per le piccole dosi, invece, parti dalle scarpe: con un paio di décolletées di vernice illumini il tailleur più anonimo; con le cuissardes di vinile nero rendi indimenticabile un miniabito tricot. Ovviamente il resto sarà basic, compresa l’acconciatura. E qui torniamo alla lezione di Eva Kant: chignon alto e tirato, senza un capello fuori posto. Se poi vuoi celebrare il suo mito, non dimenticare un gioiello, piccolo ma abbagliante. Chissà che attiri un complice misterioso e affascnante. A un patto, però: che non si faccia vedere in calzamaglia.