Issey Miyake e Asics: quando la sneaker diventa scultura indossabile

Image credit: Issey Miyake

Ti è mai capitato di infilarti una scarpa da ginnastica e pensare: "Ma chi l'ha detto che deve essere solo funzionale?" Se la risposta è sì, probabilmente condividi la stessa ossessione che ha portato Issey Miyake e Asics a creare quello che potrebbe essere il colpo più a del 2026 nel mondo delle sneaker.

Parliamo di "Issey Miyake Foot", un progetto collaborativo che non si limita a sfornare l'ennesima variante colorata di un modello già esistente. Qui siamo di fronte a un vero e proprio studio anatomico del piede, tradotto in una scarpa che sembra uscita da un set fotografico futuristico ma che, in realtà, nasce da mesi di test scientifici presso l'Asics Institute of Sport Science a Kobe.

Cosa rende speciale la collaborazione Issey Miyake Asics?

Quando due marchi giapponesi si incontrano, il risultato raramente è banale. Da un lato c'è Issey Miyake, maison che ha trasformato la moda in architettura da indossare (ricordate le plissettature impossibili di Pleats Please?). Dall'altro, Asics, colosso dello sportswear che ha fatto della biomeccanica del movimento la sua religione.

La prima sneaker nata da questa alleanza si chiama "Hyper Taping" ed è già stata presentata durante la sfilata IM Men dello scorso giugno a Parigi. Il nome non è casuale: il design si ispira ai bendaggi colorati che gli atleti utilizzano per prevenire infortuni, quei nastri kinesiologici che avrai visto su ginocchia e caviglie durante le Olimpiadi.

La scarpa "fascia" letteralmente il piede grazie a chiusure in velcro avvolgenti, pensate per stabilizzare senza costringere. La suola, sottilissima, riprende quella delle scarpe da wrestling. E qui c'è il primo colpo di genio: prendere un elemento così tecnico e trasformarlo in un manifesto estetico.

Perché le sneaker Issey Miyake Foot non sono l'ennesima collab usa e getta

Diciamocelo: il mercato delle collaborazioni sneaker è saturo. Ogni settimana esce una nuova limited edition che promette di essere "iconica" e che finisce dimenticata dopo tre post su Instagram. Ma "Issey Miyake Foot" gioca un'altra partita.

Il progetto è dichiaratamente continuativo, il che significa che vedremo altri modelli nel corso dell'anno (e forse oltre). Non è un colpo di marketing veloce, ma un laboratorio permanente che vuole ripensare cosa significhi indossare una scarpa sportiva nel quotidiano.

Il Miyake Design Studio e il team di sviluppo Asics hanno lavorato fianco a fianco per creare una forma completamente nuova, studiando i contorni naturali del piede umano. Il risultato? Una calzata che dovrebbe essere comoda quanto ergonomica, senza rinunciare a quella silhouette così netta da sembrare disegnata con il righello.

Chi indosserà (e come) le Hyper Taping?

Immagina di camminare per strada con ai piedi un giallo fluo acceso, intrecciato con arancione, blu elettrico e nero. Le Hyper Taping non sono pensate per passare inosservate. Sono sneaker che dialogano con chi le guarda, che raccontano una storia di movimento, tecnica e bellezza.

Probabilmente le vedremo abbinate a completi sartoriali destrutturati, a tute plissettate Miyake o anche solo a un paio di jeans neri ben tagliati. Perché, diciamolo, certe scarpe non hanno bisogno di un outfit complicato: sono loro il punto esclamativo della frase.

C'è anche un aspetto culturale che non va sottovalutato. Negli ultimi anni, la moda sportiva giapponese ha conquistato una nicchia globale fatta di appassionati di design, atleti urbani e collezionisti. Marchi come Onitsuka Tiger (altra creatura Asics) e collaborazioni come quelle di Junya Watanabe con New Balance hanno dimostrato che esiste un pubblico affamato di sperimentazione.

Image credit: Issey Miyake
Image credit: Issey Miyake

Dove e quando acquistare le Issey Miyake Foot Hyper Taping

Le Hyper Taping arriveranno in negozi selezionati entro la fine di gennaio 2026. Non aspettarti una distribuzione di massa: Issey Miyake ragiona ancora in termini di esclusività calibrata, più boutique d'autore che fast fashion globale.

Il consiglio? Tieni d'occhio il sito ufficiale di Issey Miyake e i rivenditori multimarca più attenti alle novità. E se sei a Tokyo, Milano o Parigi, fai un giro nelle flagship: spesso le collaborazioni di questo tipo vengono presentate in anteprima proprio lì.

Le sneaker come dichiarazione culturale, non solo come accessorio

Quello che rende affascinante questo progetto è il modo in cui ribalta la gerarchia tradizionale tra moda e sport. Non è Asics che presta la sua tecnologia a un brand fashion per fare hype. È Issey Miyake che entra nel laboratorio scientifico di Asics e ne riscrive i codici estetici.

Il risultato è una sneaker che potrebbe stare bene tanto in una mostra al MoMA quanto sui piedi di chi corre a prendere la metro. È l'idea stessa di "calzatura ibrida" portata al suo estremo più interessante.

E poi c'è un messaggio più profondo: in un momento storico in cui tutto è veloce, usa e getta, jettatile, progetti come "Issey Miyake Foot" ci ricordano che il design vero richiede tempo, studio, ossessione per i dettagli. Non è un caso se i prototipi sono stati testati in un istituto di scienze dello sport, con tanto di analisi biomeccaniche e misurazioni millimetriche.

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