MAXI, tote, shopper, hobo. Importante è osare

maxi bag

L’approccio MAXI è generalmente rilevante nel 2021 (e soprattutto nella prossima primavera estate 2022) nelle borse come mai prima d’ora, principalmente per shopper, tote e hobo, la classica borsa a forma di mezzaluna trattenuta ad ogni estremità da una cinghia che può o non può essere regolabile (Gucci, docet).

Maxi, la dimensione di questo tipo di borse è talmente cresciuta che è difficile definirla logica o comoda, anche se mi colpisce l’idea di una borsa “seconda casa”.

La trama di tali borse è benvenuta (le rende ancora più evidenti ma allo stesso tempo, c’è un approccio minimalista opposto: borse assolutamente lisce di maxi borse.

I colori intensi sono anche molto apprezzati come pure la materia prima (qui il maestro, ovviamente, è Dior con la sua leggendaria tote).

Le “tote bags” servivano originariamente a trasportare ghiaccio.

Vennero introdotte sul mercato negli anni ’40 dalla compagnia americana L.L.Bean, allo scopo di trasportare con facilità il ghiaccio dagli automezzi ai congelatori, e divennero ben presto popolari tra le casalinghe che, dato il materiale resistente, le utilizzavano per fare la spesa.

Tra gli anni ’60 e ’80 le tote bags si affermarono nel mondo della moda come accessorio femminile e trendy, evolvendo nella forma e materiale fino a diventare come le conosciamo oggi.

 

 

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