L’AQUILA – Segniamo subito in agenda il 3 settembre, data di uscita di una collezione made in L’Aquila. Il brand Giuliva Heritageè diventato, nel giro di qualche anno, uno dei marchi più amati dalle fashion victim più attente ed esigenti.

Il marchio svedese, che ha collaborato con Kenzo, Moschino, Karl Lagerfeld, oggi sceglie il marchio italiano di lusso Giuliva Heritage, conosciuto per la sua grande sartorialità.

Online e nei negozi dal 3 settembre troveremo una capsuleispirata al patrimonio italiano e alla tradizione, con l’attenzione a materiali sostenibili. Il trend degli ultimi tempi vede il fenomeno delle capsule collection in aumento: un numero limitato di capi facilmente accostabili firmati da grandi nomi (non solo della moda) e distribuiti negli store low cost.

La storia di Giuliva Heritage inizia con una storia d’amore, quella tra l’aquilana Margherita Cardelli e Gerardo che si incontrano a Roma, qualche anno fa, e con l’abitudine di Margherita di prendere capi dal guardaroba del fidanzato e vestirsi regolarmente con i suoi vestiti maschili. Il loro legame li porterà non solo a sposarsi, ma a mettere a frutto la loro passione per la moda in un ambizioso progetto aziendale. Nasce così Giuliva Heritage, il brand di slow fashion, moda lenta, che si ispira alle tecniche tradizionali della sartoria maschile napoletana e che ha lanciato la sua prima collezione donna prêt-à-porter nel 2017.

Fedele a questa filosofia, Giuliva Heritage x H&Mpropone camicie tradizionali, blazer sartoriali e trench coats contemporanei in lana riciclata, poliestere riciclato e cotone organico. Accompagnati da camicette, abiti e capi singoli da coordinare, questi look offrono un guardaroba classico e sobrio. Le classiche tonalità di beige, blu navy, blu scuro e bordeaux sono abbinate a strisce sottili e a scacchi Glen plaid, con dettagli aggiuntivi come colletti a sbuffo, maniche a sbuffo e vita alta.

L’obiettivo della Maison italiana è quello di trasportare le classiche silhouette maschili nel mondo del femminile.

giuliva heritage

La filosofia è «Comprare meno, indossare di più». Parole pronunciate da Margherita in un’intervista rilasciata a Vogue che sono diventate il suo motto. «Cerchiamo un modo di produrre e di vestire più sostenibile e razionale». Gli abiti però non sono anche emozione? «E ispirazione: noi la troviamo a Campo Imperatore in una foto su Instagram. Il Gran Sasso, luogo di bellezza selvaggia, culla dei nostri progetti, dove presto ci trasferiremo ». Qui, tra l’Abruzzo e Napoli, nasce una moda nuova, per chi ha provato gli eccessi del see now/buy now e ha deciso di tornare ai fondamentali dello stile.

“Siamo stati super felici di democratizzare il nostro lavoro , prosegue Margherita Cardelli a Vogue . La sartoria solitamente è associata a qualcosa di vecchio e noioso. Ma non è affatto così. Questa collaborazione per noi è l’occasione di far capire alle persone come facciamo le cose. Il nostro obiettivo non è fare miliardi, è creare qualcosa di intramontabile da tramandare alle prossime generazioni”.