Il denim, il tessuto più democratico della moda in mostra

next vintage denim

Il denim, il tessuto più democratico della moda in mostra al Castello di Belgioioso, vicino Pavia.

Dal 01 al 04 aprile 2022 si è tenuto un viaggio nel tempo nei saloni del Castello di Belgioioso per la manifestazione Next Vintage. Le mille e più sfumature della moda e dei suoi accessori.

Attraverso capi e oggetti che rappresentano la storia del costume della moda una passeggiata inusuale ma sempre molto divertente una mostra dedicata al denim, il tessuto più democratico della moda.

Nell’atrio del Castello una selezione di capi realizzati con questo straordinario tessuto; nato ruvido e resistente, diventato più volte simbolo di ribellione nel secolo scorso, il denim è stato usato dalle giovani generazioni come feticcio per esprimere idee e provocazioni.

Ora diventa nelle mani dei designer una tela bianca sulla quale sperimentare nuove forme, colori e accostamenti.

Nato ruvido e resistente, diventato più volte simbolo di ribellione nel secolo scorso, il denim è stato usato dalle giovani generazioni come feticcio per esprimere idee e provocazioni. Ora diventa nelle mani dei designer una tela bianca sulla quale sperimentare nuove forme, colori e accostamenti.

Romantico e femminile, ma anche elegante e innovativo al tempo stesso. Il denim si nobilita e diventa una divisa quotidiana per la donna contemporanea. Che lo accosta spesso a elementi in contrasto e prende le forme di gonne, abiti e top strappati e lavorati

Il suo colore blue indaco, che è un blu non regolare, (anche se oggi l’abbigliamento jeans può essere coniugato con altri colori) e il tessuto denim (un binomio inscindibile) sono diventati un marchio caratteristico ed esclusivo che al pari delle “griffes” o dei marchi commerciali più famosi conferisce un significato speciale, quasi mitico ad oggetti normalmente presenti nella comune vita quotidiana.

Il denim si stinge progressivamente con i lavaggi e con l’uso, schiarendosi di più dove è maggiore l’attrito.

Questi alcuni dei cartelli che ne descrivono le caratteristiche:

«Il jeans invecchia integrando in sé il cambiamento dell’età, impregnandosi di avventura, della vita di chi li indossa. Ogni lavaggio è una pagina girata, il tempo vi scrive la sua memoria su uno sfondo sempre più pallido. La decolorazione dovuta al lavaggio traduce l’avvenimento vissuto fino alla saturazione finale.»

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«Autentico o simulato che sia, resta il fatto piuttosto bizzarro rispetto all’estetica “naturale” del consumo, che per i jeans il nuovo vale meno dell’usato, il consumo aggiunge valore all’oggetto. Il denim da materiale destinato ad abiti da lavoro diventa oggi un tessuto degno di salire sulle passerelle più prestigiose sotto forma di jeans ma non solo. La sua forza, infatti, è la capacità di sapersi sempre rinnovare rimanendo fedele a sé stesso.»

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