A METÀ strada tra precisione architettonica e impalpabile leggerezza, la moda di quest’estate riscopre la seduzione del plissé, ma non solo le classiche gonne plissettate.

Plissé: dal participio passato del verbo francese plisser (pieghettare), viene la definizione che il dizionario italiano riserva ai tessuti lavorati a macchina con pieghe fitte e ben segnate, e per estensione a ogni capo o accessorio realizzato con questa poetica lavorazione. Il plissé è stato reinventato a più riprese, in stili e materiali di volta in volta diversi, tra estro e tradizione, fino ad arrivare alle tendenze moda del 2019.

plissé sanno impreziosire con la giusta discrezione qualsiasi outfit e, mixati a dovere, si adattano sia alle occasioni più eleganti che alla vita di tutti i giorni.

COME PORTARLO

Il total look plissé: Plissé dalla testa ai piedi con il top con maniche corte a kimono abbinato alla gonna midi plissettata dalla linea dritta nella stessa nuance, a cui aggiungere la cintura intrecciata per sottolineare delicatamente la silhouette.

La gonna plissé + maglione cocoon o t-shirt: Un abbinamento facile da portare, una carta vincente per affrontare il freddo con un’eleganza disinvolta e moderna. L’outfit con gonna midi plissettata si compone con un caldo maglione in filato di cashmere e seta effetto nuvola in tonalità più chiara, scarpe con il tacco e borsa in nappa con lavorazione plissé, se siamo in autunno, oppure abbinata con una t-shirt ultima moda e scarpe da ginnastica.

Il pantalone plissé con camicia da uomo: Per osare con un tocco di originalità, via libera alla lavorazione plissé increspato anche sui pantaloni in raso dalla linea dritta, da indossare con la camicia da uomo nello stesso colore, oppure con maniche a kimono e micro strass per un total look shiny.

L’abito stampato con motivo plissé: Aria estiva con l’abito midi in tela tecnica stampata e motivo plissé. La stampa lettering dona un twist moderno alla sua linea bon ton da abbinare a una cintura che definisce il punto vita.

La sciarpa gioiello in raso plissé: Lo stile è nei dettagli, e l’accessorio ideale per completare il look riprende delicatamente l’effetto plissé. È il caso della sciarpa in raso plissé, da portare appoggiata su un maglione o su un blazer.

La maxi shopper in nappa plissé: La lavorazione plissé increspato non si applica solo ai tessuti più classici ma anche alla nappa per creare una texture nuova e imprevedibile. Ne propone di versatili MaxMara in versione maxi, diventando una shopper ideale per outfit urbani tanto quanto per giornate fuori porta. Anche la palette cromatica è inedita, spaziando dal verde acqua al glicine e toccando anche i classici color cipria e nero.

LA STORIA DEL PLISSE’ – Una lavorazione contemporanea eppure antichissima, che affonda le sue radici dell’antico Egitto. Dalle vesti di Cleopatra ai sottili “veli” di marmo plissettato che fasciano le forme delle divinità elleniche per arrivare dritti, dal mito al fantasy, ai costumi medievaleggianti delle protagoniste del Trono di spade.  Anche nell’ultimo secolo però a misurarsi con i virtuosismi della plissettatura sono stati in molti. Si pensi agli abiti grecizzanti dell’artista spagnolo Mariano Fortuny (in mostra a Venezia, Palazzo Fortuny, fino al 24 novembre) o alle creazioni “liquide”, che sembravano quasi fondersi con il corpo, di due straordinarie sarte francesi come Madeleine Vionnet e Madame Grès. Un altro maestro del genere è Roberto Capucci, ben raccontato in un libro di Gianluca Bauzano (Lo scultore della seta. Roberto Capucci, il sublime nella moda, Marsilio, 2018): con le sue soffici sculture il couturier romano compone delle vere odi al plissé ispirate alle forme della natura, come i ventagli di certe conchiglie o le onde, che si rincorrono nel suo meraviglioso abito Oceano (1998).