Chanel - Runway - Metiers d'Art Fashion Show 2019/2020epa08045049 A model presents a creation during the Chanel Metiers d'Art 2019/2020 show held at the Grand Palais, in Paris, France, 04 December 2019. Chanel recreated the iconic curved mirrored staircase that lead to Coco Chanel's private apartment on Rue Cambon beneath the nave of the Grand Palais. EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON
Tecnologia

Moda: La collezione creata dall’intelligenza artificiale

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Un chipset e un algoritmo della Huawei hanno rielaborato 100 anni di moda per mettere a punto una collezione tutta nuova. Ma con l’aiuto di una stilista in carne e ossa, perché la creatività non è (ancora) roba da macchine. Per la prima volta al mondo i look sono frutto di input tecnologici e creatività umana.

L’intelligenza artificiale ha così creato la sua prima collezione di moda. Huawei ha usato i chipset e gli algoritmi montati sul suo ultimo smartphone top di gamma, il P30, per “Fashion Flair”, un progetto sperimentale con lo scopo di dimostrare che la tecnologia, combinata all’estro creativo umano, può dare vita ad una collezione di moda originale e unica partendo dagli input generati dall’Intelligenza Artificiale.

“Fornendo i parametri base per la realizzazione di un abito, come colore, lunghezza, volume e texture, l’Intelligenza Artificiale è ora in grado di fornire uno spunto creativo ai designer da cui partire per poi realizzare le loro creazioni” spiega Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Huawei CBG Italia, “La tecnologia e gli smartphone sono parte delle nostre vite, perché quindi non farli diventare un’ulteriore fonte di ispirazione? Noi, con il progetto “Fashion Flair” ci siamo riusciti e ne siamo entusiasti.”

Insieme ad un’equipe di sviluppatori italiani, Huawei ha creato l’app “Fashion Flair” che è stata addestrata con decine di migliaia di iconiche immagini di moda degli ultimi 100 anni e uno specifico set di scatti tratti dalle ultime collezioni di Annakiki. L’applicazione, utilizzando la doppia unità di calcolo neurale (NPU) presente all’interno dei dispositivi, è così in grado di creare una proposta di outfit seguendo gli input e i filtri impostati dal designer.

Una volta rielaborate queste informazioni, l’applicazione restituisce una serie di proposte di outfit, potenzialmente infinite, che rappresentano un punto di partenza da cui iniziare il disegno di un capo, uno spunto ulteriore per il processo creativo dell’artista, che lo completerà poi con il suo  tocco.

Partner del progetto è Anna Yang, Creative Director, nonchè fondatrice e volto del brand Annakiki, che nelle ultime 5 stagioni è stata una presenza regolare nel calendario ufficiale della Fashion Week di Milano.

“Co-creare insieme è stato per me estremamente stimolante e sono certa che in futuro la tecnologia giocherà un ruolo sempre più distintivo anche nel mondo della moda, aprendo scenari completamente nuovi che oggi possiamo solo immaginare”, dice Anna Yang, Dalla contaminazione e delle diversità nascono ricchezza, innovazione, nuove mode e stili che possono interpretare e raccontare il futuro. Perché non lasciarsi contaminare anche da ciò che può fare una macchina e incorporare la proposta dell’Intelligenza Artificiale all’interno del processo creativo che porta alla definizione di un look?”.

Parte dei proventi della vendita della collezione  saranno utilizzati per finanziare un progetto speciale a supporto dei giovani talenti di una delle principali accademie di Fashion Design italiane: Huawei promuoverà l’incontro fra moda e tecnologia mettendo Fashion Flair a disposizione degli studenti, che potranno trarre ispirazione dagli output dell’applicazione e co-creare outfit originali ed inediti.