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Parigi celebra Louboutin

Christian Louboutin

Sarà inaugurata il 25 febbraio 2020 e resterà aperta fino al 26 luglio al Palais de la Porte Dorée, una mostra dedicata al designer famoso per la suola rossa.

La tanto attesa mostra sarà anche pioniera di alcuni dei più grandi artisti e artigiani che hanno servito come fonte continua di ispirazione creativa per l’iconico designer di calzature, tra cui Imran Qurehi e il duo di designer Whitaker Malem.

Una rassegna, di cui è commissario Olivier Gabet, direttore del Museo delle arti decorative, che esplorerà il mondo del creatore sotto tutti gli aspetti: il design, naturalmente, ma anche gli artisti che l’ispirano e il modo in cui costruisce i suoi leggendari souliers con la suola rossa. Quand’era bambino, Christian Louboutin andava spesso al Palais de la porte dorée, costruito in stile Art déco nel 1931 nel 12° arrondissement, il quartiere dove abitava, per visitare l’acquario tropicale. E fu proprio qui che, osservando un cartello di divieto sul quale figurava una scarpa con i tacchi (pericolosi nemici dei preziosi parquet a mosaico), rimase affascinato da questo accessorio.

Tra i pezzi esposti, un prototipo realizzato in collaborazione con gli allievi della Scuola d’artigianato del Bhutan e delle scarpette da danza, «è la mia passione, non dimentichiamo che ho esordito come stagista alle Folies Bergères», con tacco vertiginoso, «non sono fatte per essere indossate», utilizzate per una serie di foto scattate da David Lynch nell’ambito di un progetto sul feticismo. Ci sono anche dei modelli in cuoio di Cordova, «un materiale che ho cercato in tutta l’Andalusia prima di capire che gli unici produttori sono in Belgio!» e i sandali Nominé in onore del Festival di Cannes, ornati da un fiocco in pelle traforata che riproduce perfettamente una pellicola.

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