Da New York a Milano, le collezioni femminili per la primavera/estate 2020 sembrano essersi ispirate ai look delle protagoniste di Carosello. Il black and white ricorda gli abiti bicolore veicolati dagli schermi televisivi pre-Technicolor. Tra i pattern spopolano i pois e le righe. In versione maxi o poco più grandi di un puntino, i cerchi decorano tailleur immacolati o long dress di ispirazione iberica. La palette cromatica dà il benvenuto al verde lime, una tonalità perfetta per non passare inosservate durante i party a bordo piscina. Le più romantiche potranno fare affidamento sulle nuance pastello che ricordano l’eleganza naturale delle grandi dive, da Grace Kelly a Audrey Hepburn.

Tanto di cappello
È possibile che Marc Jacobs si sia ispirato al celebre spot di un cioccolatino italiano? Probabilmente no, ma il suo look total yellow con cappello a tesa larga è stato tra i più condivisi sui social network. Dopo New York anche Milano ha visto susseguirsi sulle passerelle gli ampi copricapi dall’allure retrò.    

Fascino a pois
In inglese vengono chiamati ‘polka dots’ in relazione all’omonima danza folcloristica di origine ceca. In Italia, invece, il pattern contraddistinto da cerchi pieni è più comunemente associato ai costumi tradizionali spagnoli. Lo conferma la collezione P/E 2020 di Moschino che rende omaggio al Cubismo di Picasso.

Patchwork mania
“Tessuto costituito da pezzi di vari colori e di forme diverse cuciti insieme in modo da formare un tutto variopinto”. Il dizionario Treccani spiega chiaramente ciò che molti luxury brand hanno messo in pratica. Abiti patchwork che mixano motivi e nuance, texture e applicazioni. Dalla maglieria di Missoni alle ispirazioni nipponiche di Marras.

Momenti pastello
Leggere, delicate, eteree. Dal rosa pesca al giallo paglierino, le nuance vengono diluite come colori ad olio sulle ampie tele di Georgia O’Keeffe. Dagli impalpabili maxi dress di Alberta Ferretti alle sofisticate texture create da Giorgio Armani; la seduzione a tutti i costi lascia il posto al fascino senza tempo del romanticismo.   

Tendenze parallele
Colori fluo di ispirazione sportswear da Iceberg. Bande orizzontali realizzate a maglia per Salvatore Ferragamo e Tiziano Guardini. Le righe si rincorrono senza incontrarsi mai su abiti dalle grafiche vibranti, come quelli marinière creati da Jean-Charles de Castelbajac per la seconda sfilata di United Colors of Benetton.

Duopolio cromatico
Luce e buio. Giorno e notte. Bianco e nero. Gli opposti si attraggono senza contemplare mezze misure. Daniel Lee opta per illustrazioni jungle sulla passerella di Bottega Veneta, Riccardo Tisci sceglie grafismi simili ad elettroencefalogrammi, Chiara Boni rivisita in chiave contemporanea il fascino hollywoodiano anni 50.

Acido acida
Il ‘neon rock’ di Jeremy Scott ha inaugurato la New York fahion week. Il verde declinato nei suoi pigmenti più acidi ha poi fatto breccia sulla passerella di Tom Ford passando per quella londinese di Preen e approdando, infine, anche a Milano. I ‘little green dress’ visti da Versace e Peter Pilotto non ammettono esitazioni.