Articoli

sciarpa .20.20

La sciarpa quest’inverno è maxi e colorata

La sciarpa è un accessorio indispensabile per la stagione fredda e quest’anno aumenta di volume e diventa maxi.

È praticamente impossibile creare un’immagine completa, soprattutto in autunno e in inverno, senza la sciarpa che non svolge solo una funzione decorativa.

L’importante è scegliere sciarpe realizzate con materiali naturali, morbidi che ci facciano sentire al caldo senza essere urticanti.

Come indossare sciarpe voluminose

▪️Se vi piacciono i look un po’ comodi provate ad avvolgere con disinvoltura una sciarpa intorno al collo, lasciando le estremità libere su un cappotto o una giacca: il risultato è un outfit casual accogliente e attuale.

▪️Avvolgere la sciarpa intorno al collo e gettare un’estremità sulla spalla. Abbinatelo al cappotto per un look femminile e stratificato.

▪️La classica sciarpa lunga e calda con le frange viene oggi indossata sopra il cappotto, avvolgendola morbidamente intorno al collo. Scegliete toni vivaci o contrastanti per rendere la sciarpa un accento su un look monocromatico e rilassato.

▪️Uno dei trucchi più alla moda è una sciarpa da abbinare al cappotto. Provate questa opzione se volete creare un look monocromatico elegante in toni neutri. Il resto degli abiti non deve essere necessariamente dello stesso colore del cappotto e degli accessori, ma deve essere in toni neutri.

Gli stilisti si sono sbizzarriti anche con palette dai colori accesi. Dal viola al verde, passando per il rosso, il giallo, l’arancio e il blu, i mesi più freddi e uggiosi dell’anno si tingono di colorazioni calde e luminose. Ecco alcune proposte:

guanti storia

I guanti, storia di un accessorio senza tempo

I guanti sono un accessorio che ha una lunga storia derivata dalle sue funzioni, ossia proteggere le mani dal freddo e dallo sporco; per questo sono comparsi da subito nella storia del costume.

La prima forma di guanto era in pelle ed era utilizzata dagli uomini primitivi per proteggere le mani dal freddo. Già gli antichi egizi usavano i guanti, così come si è potuto scoprire dai reperti archeologici trovati nelle tombe: per gli uomini erano un segno di prestigio, mentre le donne li usavano per proteggere la pelle delle mani, dopo essersi cosparse di unguenti profumati ed emollienti. Inizialmente la loro forma era diversa da quella che conosciamo oggi. Infatti si trattava di semplici sacchetti, simili alle nostre tasche, che si legavano ai polsi. Solo successivamente si aggiunse lo spazio per il pollice, così da consentire la presa. La comparsa delle altre 4 dita è successiva, e questa innovazione segna il momento in cui il guanto acquista anche un valore di bellezza e diventa ornamento.

I vichinghi, a loro volta, fecero largo uso di questo complemento per ripararsi dalle gelide temperature del Nord Europa. D’altro canto, queste popolazioni conoscevano la lavorazione all’uncinetto e per tal conoscenza, le donne confezionavano i guanti ai propri mariti. Gli antichi romani possedevano addirittura due termini distinti per i guanti, infatti i “digitalia” coprivano anche le dita della mano, mentre i “manicae” coprivano interamente l’arto. Buffo sembra il fatto che proprio i barbari diffusero in Europa questo capo d’abbigliamento, che cominciò ad avere ampia diffusione dal VI secolo. Altra popolazione che usò i guanti fu quella dei Longobardi, che addirittura li usavano durante il rito nuziale in cui lo sposo donava alla sposa un suo guanto da guerriero e la spada.

Già nel Medioevo i guanti avevano una determinata importanza nelle regole sociali ed erano legati ad un determinato gruppo di persone, i nobili e le fasce del clero: ognuno aveva la sua tipologia e caratteristiche. E’ proprio questo il periodo storico a cui ci si riferisce quando si usano espressioni come “lanciare il guanto di sfida” oppure “trattare con i guanti”. Se i membri delle classi meno abbienti continuarono ad usare i guanti in tessuti grezzi e poco rifiniti, sempre di più i nobili sceglievano per sé tessuti pregiati , ricami e modelli che si adeguassero allo stile di vita, creando le prime mode: dal XVI secolo si diffusero i guanti realizzati a maglia.

Dal 973 d.C. con il re Edgardo d’Inghilterra l’incoronazione di un monarca inglese prevedeva un rituale in cui un ufficiale di corte doveva sfilare il guanto destro del sovrano per infilare l’anello dell’incoronazione all’anulare del re o della regina. Quando la Regina Elisabetta I salì al trono nel 1559 i suoi guanti erano in pelle scamosciata bianca con frange d’argento. I guanti in candida pelle indossati da Elisabetta II durante la sua incoronazione, avvenuta il 2 giugno 1953, non avevano un aspetto molto diverso, semplicemente erano realizzati con più maestria e ricamati in filo d’oro con le iniziali “ER II”.

In Europa, all’epoca di Elisabetta I, le donne e gli uomini delle classi abbienti raramente si mostravano in pubblico senza guanti, un modo per indicare il loro status e per adattarsi alla moda mentre i sacerdoti indossavano i guanti per indicare la castità.

E’ in Francia alla corte di Luigi XIV che fecero la comparsa i guanti alla ‘moschettiera’, che erano caratterizzati da un’ampia larghezza dell’apertura, una sorta di guanti a zampa d’elefante.

Successivamente, durante l’Impero, per le donne si usarono guanti lunghissimi, fin sopra il gomito e coloratissimi. Tipici dell’ottocento sono anche i così detti guanti “mitaines” (manicotti), ossia guanti generalmente traforati, in seta o cotone, che arrivavano anch’essi a metà braccio, ma lasciavano scoperte tutte le dita tranne il pollice.

Gli artigiani, uomini che operavano nelle fabbriche e donne, che solitamente cucivano a casa, divennero abili a realizzare dita più calzanti e a tagliare la pelle di sbieco, così i guanti potevano allungarsi pur mantenendo la loro forma. La maggior parte seguiva un modello in quattro parti, apparentemente semplice, documentato per la prima volta nell’edizione francese del 1764 dell’Enciclopedia di Diderot e d’Alembert. Con l’avvento della nuova sartoria dell’800 e del processo industriale, e con l’invenzione della macchina per cucire Singer nel 1851, i guanti divennero di uso comune, anche se esistevano modelli economici e modelli raffinati e di lusso. Siccome una buona parte del popolo li indossava, intere comunità nacquero intorno al commercio dei guanti, in primo luogo in Italia e in Spagna, e in seguito anche in Inghilterra e nelle Americhe. Negli Stati Uniti la cittadina di Gloversville, vicino New York, ha prodotto circa il 90% dei guanti a livello mondiale fino alla metà del XX secolo.

Con il tempo il guanto ha smesso di essere simbolo della classe di appartenenza, ma ha comunque mantenuto la sua raffinatezza e fascino fino agli anni trenta e quaranta quando gli uomini di tutto il mondo sognavano lo spogliarello di Gilda in cui Rita Hayworth si sfilava solo un lunghissimo guanto.

Ancora oggi “i guanti” sono accessorio di tendenza simbolo di eleganza e vanità.

Questo affascinante accessorio sta tornando di moda, a renderli virali recentemente è stata Chiara Ferragni, che li ha indossati in accostamento a un micro top coordinato di Marc Jacobs e con i quali ha mangiato un hamburger, senza toglierli, a di New York. L’ultima ad averli proposti è  l’attrice Lily James, con un  total look Hervé Leger con guanti in abbinamento  con l’outfit verde menta Gen Z.

Questo splendido must lo possiamo ritrovare nelle sfilate dei maggiori brand, da Gucci a Balenciaga, da Marc Jacobs a Maison Margiela.

 

Audrey-Hepburn guanti lunghi

I guanti lunghi, il trend della primavera 2022

Quando parliamo dei guanti lunghi non possiamo non ricordare Marylin Monroe che li indossava nel film “Gli uomini preferiscono le bionde” di Howard Hawks, con un abito rosa shocking diventato una vera pietra miliare della storia della moda  e Audrey Hepburn con un tubino e guanti lunghi in total black di Givenchy in “Colazione da Tiffany” di Blake Edwards. L’abito più influente della storia della moda.

Noti come guanti “opera” i guanti lunghi infondono una nota hollywoodiano ai look della primavera 2022.

La moda contemporanea rende questo accessorio stravagante molto informale, abbinandolo al trench, al blazer, al tailleur pantalone, valorizzando così anche un look più casual.

Molte le celebrities che li hanno indossati in moltissime occasioni: da Sydney Sweeney, attrice di Euphoria”, che a gennaio opta per una mise di Miu Miu per partecipare alla premiere della serie tv, a Dua Lipa, che ha indossato guanti di pizzo fluorescenti coordinati sui palchi del suo Future Nostalgia Tour, a Chiara Ferragni , che ha sfoggiato un completo firmato Marc Jacobs con bomber, guanti lunghi e micro top coordinati, tutti sono in black & white. E’ proprio Marc Jacobs che inserisce i guanti come fil rouge della sua ultima collezione.

Chi lo ha detto che i guanti siano un accessorio solo per la sera?

I guanti in primavera non si indossano per necessità, ma per infondere al look un pathos teatrale.

Da un accessorio lussuoso a un accessorio in grado di trasformare un look casual in un look chic.

Non è un caso che Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, disegni guanti in seta colorata o in versione sadomaso di pelle nera con lacci intrecciati, oppure Balenciaga che disegna guanti di pizzo floreale.

Ovviamente i guanti da opera sono ancora utilizzati per dare un tocco di estrema eleganza all’outfit, nei luoghi in cui vige un certo dresscode o in serate speciali come le prime delle opera a teatro.

Se avete dubbi su come utilizzare i guanti lunghi guardate qualche episodio di Emily in Paris e vi renderete conto di quanto sia utilizzato questo accessorio in qualsiasi outfit.

La prerogativa dei guanti lunghi, il trend del 2022, non è ripararsi dal freddo, ma quella di completare il look, sia di giorno che di sera, rendendolo più elegante, più bon ton, più chic, più seducente. Si parla, però, di una seduzione non urlata, ma di quella sottile e raffinata, quel tipo di seduzione sussurrata che emanavano le grandi dive quando si sfilavano lentamente i guanti.

La nostra Carrie, in Sex and The City, la vediamo in svariate occasioni abbinare i guanti ai look da giorno.

Per la sera, ovviamente, predomina il nero, ottimo giocare con le trasparenze, oppure con un nero coprente magari con qualche dettaglio, per un look dal sapore retrò.

Per esempio: un abito lungo bustier con i toni dell’oro, una giacca in ecopelliccia e un paio di guanti lunghi color vaniglia. L’effetto diva è assicurato. Se preferisci un mini dress nero e un look più essenziale staranno bene dei guanti neri o verdi.

Ancora oggi i guanti sono accessorio di tendenza simbolo di eleganza e vanità, un classico intramontabile.

Eleganti e chic sono sicuramente un indice di stile e per questa stagione sono davvero super trendy.

A primavera si possono acquistare anche guanti dai colori vibranti come il rosso, da portare con capi scuri o l’arancione da abbinare con capi azzurri e cammello.

di Virginia D’Amico

guanti

L’accessorio più chic di stagione: i guanti

I guanti di pelle, di cashmere, con le piume o le frange, sono il tocco di classe, di grazie ed eleganza.

Non sono mai stati così cool.

accessorioQuest’anno, come abbiamo visto sulle passerelle, come quella di Moschino, i guanti per essere trendy devono essere lunghi verso il gomito.

Si indossano con abiti a manica corta o smanicati, dando forma a uno styling dal cuore vintage.

Annakiki e Alberta Ferretti propongono guanti dai colori vitaminici, come il viola e l’arancio, Vivetta propone guanti dalle tonalità soft e MSGM osa con il rosso lucido.

I guanti non devono essere pensati solo come accessorio per la salute, per ripararsi dal gran freddo, ma servono, sopratutto, come accessori che vadano a completare un outfit ricercato e “super stiloso”.

Un grande classico, senza tempo, sono i guanti di Gucci, facilmente riconoscibili tra mille modelli simili, ma mai uguali.

Per le più freddolose ci sono i guanti UGG, Burberry propone guanti con motivo tartan, ci sono quelli monogram color marrone effetto trapuntato.

I guanti Valentino sono rosso fuoco, guanti audaci e provocanti.

accessorioPer chi non vuole osare troppo, in moltissimi mercatini possiamo scegliere gli intramontabili guanti in pelle, ma in versione lunga.

Ma diciamolo pure, i guanti lunghi hanno il potere di farci sentire un pò una diva degli anni ’50, come Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, o Marilyn Monroe in “Gli uomini preferiscono le bionde”, esempi che hanno portato questo accessorio sotto le luci della ribalta.

 

Oggi, però, non sono solo pensati per la sera, ma sopratutto per il giorno, magari sotto le giacche o i cappotti per un look casual chic.

accessorioI guanti di raso o velluto, ovviamente, devono essere indossati per un aperitivo serale, così come i guanti e i manicotti di pelliccia per una vacanza bianca.

Belli, femminili, eleganti e seducenti, sono i guanti l’accessorio ricco di potenziale per arricchire l’outfit, consacrati dalle passerelle Autunno/Inverno 2021/22 l’accessorio più fashion.

di Virginia D’Amico

accessorio