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Un fenomeno chiamato Lady Gaga

Un fenomeno chiamato Lady Gaga: la diva della musica e del cinema più amata della nostra epoca.

Alla Premiere londinese del film “House of Gucci” , si è presentata con un abito viola scuro, realizzato dal direttore creativo Alessandro Michele, catalizzando l’attenzione di tutti.

Un abito in chiffon di seta color prugna con effetto plissettato, il suo è un abito dallo spirito libero e un animo punk-romantico. Sotto il drappeggio un paio di calze a rete, estremamente sexy, intimo a vista, audaci stivaletti, guanti cristallo e capelli platino.

La popstar del nuovo Millennio ha sempre un look ricercato, mai scontato, è un kitsh studiato.

Un look provocante anche fuori dai suo spettacoli, ma è un’immagine che identifica la star.

L’artista, già vincitrice di un Premio Oscar, è attesa sulla pellicola diretta da Ridley Scott, al cinema dal 16 dicembre, dove veste i panni di Patrizia Reggiani, in carcere per 17 anni, condannata per essere stata la mandante dell’omicidio del marito, Maurizio Gucci, assassinato nel 1995.

Lady Gaga ha confessato:” Ho vissuto come lei per un anno e mezzo, ho parlato con il suo accento per 9 mesi, anche fuori dal set. Desidero rendere omaggio alle donne che nel corso della storia hanno imparato a sopravvivere e alle conseguenze più spiacevoli della sofferenza.”

Oltre ai suoi successi musicali e cinematografici, pensando alla star, ci vengono in mente i suoi look eccentrici. Ogni sua uscita è una vera e propria sfilata di moda, uno spettacolo a cielo aperto.

Con i suo outfit ha superato i confini di ciò che è lecito o meno indossare.

Ha assunto 1.000 volti: quelli fetish con lingerie a vista, quella tecnologica, quella rock, quella sexy, quella retrò, il tutto sempre su tacchi vertiginosi o meglio trampoli.

Per fare qualche esempio: in occasione dell’insediamento del Presidente Biden, Lady Gaga ha indossato una creazione in blu e rosso di Daniel Roseberry, sfoggiando sul petto una spilla, che raffigurava una colomba con ramoscello d’olivo, simbolo di pace, di Schiaparelli, pronta a illuminare il suo look glamour.

Un abito più sobrio, anche se inaspettato, ma estremamente elegante e raffinato,  lo ha indossato a New York per il concerto di Tony Bennett. Un abito nero, senza tempo, di Alessandro Rich, abbinato a una cintura alta, tacchi scultorei di Manolo Blahnik.

Lo spettacolo continua…

di Virginia D’Amico