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Anche Zara e Stradivarius si lanciano nel METAuniverso

Zara non poteva restare indietro rispetto alle novità del fashion su tutti i fronti e così eccola bussare ostinatamente al METAuniverso.

Zara x Zepeto è una capsule da cui è possibile acquistare oggetti fisicamente e virtualmente.

Ma Zara non è l’unica a padroneggiare la moda digitale del mercato di massa. Anche Stradivarius ha la creato prima collezione digitale Blueming: nove opzioni dal costo di 2-6 euro.

Disponibile solo attraverso l’applicazione, ecco le istruzioni per chi lo desidera:

1. Accedere all’applicazione Stradivarius
2. Accedere alla sezione “moda digitale
3. Caricate la vostra foto
4. Proviamo gratuitamente tutto ciò che ci piace
5. Se ti piace qualcosa, acquista e condividi una foto.

Sicuramente da provare.

Stradivarius

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Paco Rabanne x Selfridges entrano nel mondo NFT

Paco Rabanne x Selfridges ha presentato una collezione di 56 NFT, e una dozzina di essi sono follemente eccitanti e meritano attenzione:

ben 12 abiti d’archivio della collezione 1966 di Paco Rabanne.

“Sin dalla sua creazione, Paco Rabanne ha esplorato nuovi universi per entrare in nuovi territori. Paco Rabanne ama esplorare mondi in cui le discipline si incrociano e si incontrano”, afferma Bastien Daguzan, CEO del marchio. “Questi 12 NFT sono un modo per mostrare il know-how della moda di Paco Rabanne e celebrare la creatività degli archivi in ​​una grammatica moderna”. E come potrebbe essere il futuro della moda e dell’arte digitale? “Ci aspetta un mondo oltre i limiti attuali. Un mondo già presente, dove moda e arte digitale possono creare nuove esperienze. Ma è soprattutto una connessione con la cultura del metaverso, piuttosto che l’ascesa di un nuovo futuro”. 

COSA SONO GLI NFT?

NFT sta per “token non fungibile”: un asset digitale unico che esiste sulla blockchain e non può essere replicato. Gli NFT assumono molte forme: opere d’arte digitale, abbigliamento virtuale e musica sono alcune delle più comuni. Esistono migliaia di questi oggetti da collezione digitali unici, ognuno con un identificatore digitale univoco memorizzato sulla blockchain.

COME FUNZIONANO GLI NFT?

Gli NFT sono essenzialmente un’unità di dati, archiviata su un registro digitale associato alla proprietà di una risorsa digitale. Un NFT può essere musica, arte, video e molto altro: quando crei un NFT è noto come “minting”. In pratica stai scrivendo il codice “contratto intelligente” sottostante. Il codice dello smart contract decide le qualità della NFT, e le aggiunge alla relativa blockchain su cui è codificata la specifica NFT. Sono stati stabiliti molti standard per i contratti intelligenti. L’identificatore digitale di ogni NFT significa che solo tu puoi possederlo e la loro natura unica è ciò che li rende così ricercati. Alcuni collezionisti mostrano i loro NFT in gallerie digitali, cornici digitali, come icone sui social media o avatar nei giochi. In alternativa, puoi conservarli sottilmente nel tuo portafoglio crittografico se preferisci mantenere la tua collezione al minimo.  

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L’Oreal entra nel metaverso con cosmetici virtuali

L’Oréal ha recentemente depositato una serie di marchi virtuali, inclusi NFT dimostrando un enorme interesse per le future applicazioni basate sul metaverso. Secondo quanto riporta il sito di informazioni sulle criptovalute CoinDeskL’Oreal avrebbe depositato 17 richieste di brevetti per lo sviluppo di collezioni di cosmetici virtuali e altri oggetti digitali.

I documenti suggeriscono una strategia di deposito che comprende tutte le attività di L’Oréal, incluse le società di cosmetici Kiehl’s, Maybelline, Pureology, Urban Decay e Redken.

Per 8 delle pratiche depositate da L’Oréal, il colosso mondiale della bellezza manifesta l’ambizione di rendere possibile l’acquisto, la vendita e lo scambio di cosmetici virtuali nel metaverso.

Il deposito di Kiehl, nel dettaglio, include i diritti per l’acquisto di “profumi virtuali non scaricabili”, e “preparati per la cura dei capelli e preparati cosmetici per la cura del corpo in un ambiente virtuale che include un metaverso”.

Secondo L’Oréal, l’intento sarà quello di fornire un ambiente digitale (metaverso) per consentire alle persone di sfogliare, accumulare, acquistare, vendere e scambiare cosmetici virtuali.

Questo genere di strategia è comune a molti marchi del lusso e della moda che stanno preparando il terreno per un futuro in cui il proprio avatar immerso nel mondo virtuale, potrà distinguersi scegliendo di “vestire” o utilizzare capi e oggetti di determinati brand.

Inoltre, le possibilità offerte dagli NFT dovrebbero rendere molto difficile la contraffazione e dare la possibilità di azioni commerciali basate, ad esempio, su tirature limitate di determinati prodotti, oltre ad attestare l’autenticità, l’unicità e la proprietà del bene virtuale.

Nel dicembre 2021, L’Oréal aveva fatto una prima incursione nel metaverso. Infatti, L’Oréal Paris USA aveva invitato cinque artiste a creare degli NFT, al fine di promuovere l’equità di genere nel mondo delle criptovalute. Ma secondo CoinDesk questo primo tentativo è stato un fallimento, poiché il volume delle vendite ha raggiunto ad oggi meno di 0,5 ETH (circa 1.550 dollari).

Sono molte le aziende che hanno iniziato ad esplorare il metaverso. Tra di esse anche Chanel e Clinique. Il motivo per cui si investe nei cosmetici virtuali è che si vede un potenziale in un futuro in cui il metaverso prenderà sempre più spazio nelle vite di ogni persona.

L’utente del metaverso non uscirà più di casa (né cercherà sui siti web) una crema viso adatta alla propria pelle, ma vivrà un mondo virtuale all’interno del quale sarà possibile entrare con l’avatar nel negozio L’Oreal, guardarsi intorno, muoversi e comprare.

Compreremo cosmetici solo virtuali in futuro?

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La nuova NFT METABirkin: Moda vs Arte

Un altro modo per ottenere uno degli accessori di moda più ambiti a un prezzo ragionevole è la borsa METABirkin. La nuova NFT MetaBirkin fa parte di un progetto ad Art Basel Miami.

Ma non è stato senza scandalo. NFT OpenSea aveva già rimosso i MetaBirkin dalla sua piattaforma online in risposta alla lettera di diffida di Hermès. Rothschild ha continuato a venderli sul suo sito web, collegando i visitatori ad altre borse dove rimangono disponibili per l’acquisto e la vendita.

Hermès ha consegnato al tribunale New York una citazione di 47 pagine in cui definisce l’artista “uno speculatore digitale che cerca di arricchirsi velocemente”.

Un contenzioso è già iniziato su questa questione.
Moda VS Arte

Cosa sono le MetaBirkin

Come suggerisce il nome, le “MetaBirkin” sono opere virtuali che nel design ricordano la celebre borsa Birkin di Hermés. Cambiano il colori e la texture perché sembrano ricoperte di morbido pelo colorato. A crearle è stato un artista specializzato in Nft, Mason Rothschild, che si è appellato al primo emendamento della costituzione statunitense e quindi al diritto di creare liberamente. Ha poi messo in vendita cento borse digitali che riprendono le fattezze della celebre Birkin, disponibili all’interno di alcuni marketplace segnalati nel sito metabirkins.com, a prezzi perfino superiori a quelli delle borse “vere” in boutique. Secondo The Fashion Law, che per primo ha riportato la notizia della causa, il primo di questi Nft è stato venduto a 42mila dollari (circa 37mila euro).