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Mercati delle Pulci a Parigi

Mercati delle Pulci a Parigi

A Parigi si trovano tre storici mercatini delle pulci (marché aux puces).

  • Marché di Saint-Ouen
  • Marché aux Puces de la Porte de Vanves
  • Marché de Montreuil

Les Puces de Saint-Ouen a Parigi è il mercatino più grande al mondo e uno dei più belli d’Europa. Questo storico mercato, la cui nascita risale al 1870, è stato dichiarato nel 2001 “Zone for the Protection of Architectural, Urban, and Landscape Heritage (ZPPAUP)” per la sua particolare struttura e la suggestiva atmosfera che vi si respira.

I mercatini delle pulci di Saint-Ouen erano noti proprio per le pulci che infestavano i tappeti e i capi di abbigliamento in vendita, e quindi potrebbe essere all’origine dell’espressione. Le Marches aux Puces de Saint-Ouen si estende su un’area di 7 ettari nel XVIII arrondissement e offre sia spazi all’aperto che al chiuso dove si susseguono oltre 2.500 bancarelle che formano 14 diversi mercati ognuno specializzato in una tipologia merceologica. Ad esempio, le bancarelle del marché Paul Bert propongono oggetti di antiquariato, quelle del marché Malik abbigliamento vintage, quelle del marché Biron oggetti d’arte asiatica, mentre tra gli stand del marché Malassis è possibile acquistare vari oggetti di modernariato.

Tra gli svariati prodotti di questo mercato delle pulci è possibile trovare pezzi di notevole valore a ottimi prezzi, quindi, occhi aperti e in bocca al lupo!

Orari: venerdì dalle 8.00 alle 12.00, sabato dalle 9.00 alle 18.00, domenica dalle 10.00 alle 18.00 e lunedì dalle 11.00 alle 17.00.

Dove si trova: Av. de la Porte de Clignancourt, XVIII arrondissement, zona Nord di Parigi.

Come arrivare: prendere la metro 4 e scendere alla stazione Porte de Clignancourt oppure la linea 3 e scendere alla stazione Garibaldi.

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Marché aux Puces de la Porte de Vanves

Il mercatino delle pulci de la porte de Vanves ogni sabato e domenica, che ci sia il sole o la pioggia, accoglie i visitatori con le sue oltre 380 bancarelle. Oggetti art Déco e anni’50, mobili in ferro battuto, strumenti musicali, fotocamere vintage, monete, medaglie, dipinti, incisioni e molto altro ancora attende il turista che vorrà un ricordo particolare di Parigi senza spendere una fortuna.

Orari: Aperto tutti i week end dell’anno dalle 7.00 alle 14.00

Dove si trova: Avenue Georges Lafenestre e Avenue Marc Sangnier

Come arrivare: Metro 13, Porte de Vanves

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Marché aux Puces de Montreuil

Il più tipico tra i mercatini delle pulci di Parigi è forse quello de Montreuil; qui si trovano per lo più capi d’abbigliamento, soprattutto vestiti e molti particolarissimi cappelli, ma anche biciclette con i primi cambi manuali ed utensili di altre epoche.

Orari: Aperto da sabato a lunedì, dalle 7.00 alle 19.00

Dove si trova: Avenue de la Porte de Montreuil

Come Arrivare: Metro 9, Porte de Montreuil

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Marché du Livre Ancien et d’Occasion

Un particolare mercatino delle pulci è quello del libro usato e d’occasione (marché du livre ancien et d’occasion), che ogni sabato e domenica dell’anno riunisce una cinquantina di librerie dando vita ad una pletora di bancarelle che hanno l’odore di vecchie e preziose pagine.

Orari: Aperto ogni week end dalle 9.00 alle 18.00

Dove si trova104, rue Brancion, Parc Georges Brassens

Come Arrivare: Metro 12, Convention o Metro 13, Porte de Vanves

Christophe Josse

Haute couture Paris, le nuove leve. Scopriamo Christophe Josse

L’ultimo giorno della maratona virtuale della Paris Fashion Week Haute Couture Primavera-Estate 2021 accoglie ben sei sfilate.

Tra queste scegliamo quella di Christophe Josse.

Christophe Josse

Largo al romanticismo e alla morbidezza da Christophe Josse.

Diafano di toni bianco, grigio, beige con abiti lontani dall’immaginazione carichi di haute couture.

Qui si tratta di dettagli, tagli e materiali per donne intenditrici, estete e lontane dai vincoli dello sfoggio.

Come una couture più etica che attraversa gli anni, Christophe promuove l’artigianato eccezionale traendo la sua ispirazione dalla grafica dell’Europa centrale per una camicetta rumena con frange.

Frange cordonate per un montgomery e tagli che ispirano la dolcezza della vita.

I pezzi sono impreziositi da bottoni e gioielli in vetro soffiato dorato.

Christophe Josse

 

Christian-Louboutin

Parigi celebra Louboutin, il designer famoso per la suola rossa

Sarà inaugurata il 25 febbraio 2020 e resterà aperta fino al 26 luglio al Palais de la Porte Dorée, una mostra dedicata al designer famoso per la suola rossa, Christian Louboutin.

La tanto attesa mostra sarà anche pioniera di alcuni dei più grandi artisti e artigiani che hanno servito come fonte continua di ispirazione creativa per l’iconico designer di calzature, tra cui Imran Qurehi e il duo di designer Whitaker Malem.

Parigi LouboutinUna rassegna, di cui è commissario Olivier Gabet, direttore del Museo delle arti decorative, che esplorerà il mondo del creatore sotto tutti gli aspetti: il design, naturalmente, ma anche gli artisti che l’ispirano e il modo in cui costruisce i suoi leggendari souliers con la suola rossa. Quand’era bambino, Christian Louboutin andava spesso al Palais de la porte dorée, costruito in stile Art déco nel 1931 nel 12° arrondissement, il quartiere dove abitava, per visitare l’acquario tropicale. E fu proprio qui che, osservando un cartello di divieto sul quale figurava una scarpa con i tacchi (pericolosi nemici dei preziosi parquet a mosaico), rimase affascinato da questo accessorio.

Tra i pezzi esposti, un prototipo realizzato in collaborazione con gli allievi della Scuola d’artigianato del Bhutan e delle scarpette da danza, «è la mia passione, non dimentichiamo che ho esordito come stagista alle Folies Bergères», con tacco vertiginoso, «non sono fatte per essere indossate», utilizzate per una serie di foto scattate da David Lynch nell’ambito di un progetto sul feticismo. Ci sono anche dei modelli in cuoio di Cordova, «un materiale che ho cercato in tutta l’Andalusia prima di capire che gli unici produttori sono in Belgio!» e i sandali Nominé in onore del Festival di Cannes, ornati da un fiocco in pelle traforata che riproduce perfettamente una pellicola.

Hermes dietro le quinte

Roma: la mostra ‘Hermès dietro le quinte’

La storica azienda parigina ha inaugurato il festival itinerante con cui fa conoscere al vasto pubblico i segreti e le tecniche dei propri maestri artigiani.

Era il 1837 quando il sellaio Thierry Hermès apriva a Parigi il suo atelier di finimenti per cavalli e carrozze.

Proprio lì, in rue Basse-du-Rempart – poi sarà all’angolo tra Faubourg Saint-Honoré e rue Boissy d’Anglas – dal talento e dalla passione di quell’artigiano, nasceva la lunga storia di stile ed eleganza della maison che di generazione in generazione ha segnato la storia della moda, e non solo, degli ultimi 180 anni. 

Dai finimenti per cavalli si passò alla prima borsa, la Haut à courroies, per portare briglie e sella.

Poi arrivarono la rivoluzionaria chiusura lampo negli anni della prima guerra mondiale, le prime giacche da golf, gli accessori, il primo bracciale Filet de selle nel 1927. 

Oggi Hermès, nel mondo, è la firma dei coloratissimi foulard Carré in seta, della mitiche borse Kelly e Birkin (in onore della principessa di Monaco e della cantante-attrice), degli orologi che scandiscono il tempo con le fasi lunari.

Ma l’attenzione e la cura per l’artigianato sono ancora quelle degli inizi, anche due secoli dopo.

Proprio come racconta “Hermès Dietro le quinte”, festival itinerante del savoir-faire che dopo aver girato il mondo arriva a Roma, al Museo dell’Ara Pacis fino al 16 marzo.

Hermes
Le peintre sur porcelaine, during the press preview for the exhibition: “Hermes behind the scenes”, meeting with the artisans of Hermes, in the Ara Pacis Museum, Rome 8 March 2019. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Hermes
cappe valentino

Valentino, l’inverno sarà cappe e colori vitaminici

Valentino, l’inverno sarà cappe e colori vitaminici ovvero la moda di Pierpaolo Piccioli per Valentino sfila a Parigi.

All’Hotel des Invalides all’ombra dell’opera d’arte di Robert Montgomery, una grande scritta luminosa “The people you love become ghosts inside of you and like this you keep them alive” (le persone che ami diventano fantasmi dentro di te ed è così che le mantieni vive).

Mantelle, cappe, cappelloni  per l’autunno inverno 2019/2020, decorati con maxi fiori e baci tratti da opere d’arte.

Nella palette dei colori, tra il bianco e il nero, trovano posto arancione, rosso, rosa abinati, tocchi di giallo e verde

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