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cafone arricchito

Federica, la pupa e il cafone arricchito. Evoluzione di un fenomeno

L’arricchito è una specie in rapida diffusione sul territorio nazionale. Non essendoci sufficiente studi che ne permettano di determinare con esattezza il periodo di insediamento nel continente, si ritiene che questa specie possa essersi generata mediante incroci non ben controllati.

La specie di cui si parla può essere accomunata, nel mondo vegetale, a quella delle piante infestanti (=con i termini pianta infestante si intende una pianta che, non rivestendo alcuna funzione ritenuta utile per la produzione agricola, va a danneggiare le piante esistenti entrando in competizione con esse o parassitizzandole), dato che entrambe, anche quando gradevoli alla vista, se non contenute, finiscono per essere, appunto, infestanti.

L’arricchito è facile da riconoscere: predilige le uscite serali, normalmente in luoghi alla moda dove non manca di farsi ritrarre, possibilmente davanti a piatti costosi e ottimo vino.

Il bavero della polo alzato, l’orologio d’oro e il mocassino senza calzino sono elementi che caratterizzano la specie durante il periodo estivo.

La muta invernale, sebbene meno appariscente, si caratterizza per la camicia con qualche bottone aperto a mettere in evidenza la catena d’oro e per l’occhiale da sole indossato anche nella bassa Brianza a novembre.

L’arricchito migra in genere nel periodo più caldo dell’anno nelle località più affollate, dove risulti più semplice incontrare elementi della stessa specie. In inverno, oltre a trascorrere buona parte delle mattine nelle località sciistiche prossime alla tana, non manca di trascorrere, con buona pace degli osservatori (leggasi anche “followers”) , almeno una settimana in zone di alta montagna dove si concede senza timore alle fotocamere degli smartphone e dove non manca di accoppiarsi.

L’arricchito, benché dedito con costanza all’attività sportiva, preferisce spostarsi con grossi mezzi di locomozione (SUV) con cui non manca di occupare marciapiedi, posti per i disabili e banco dei bidelli al momento dell’uscita da scuola dei piccoli della specie.

L’ arricchito non ha normalmente una solida istruzione: se adeguatamente addestrato, è in grado di dire le quotazioni del bitcoin degli ultimi 5 anni (essendo investiti in bitcoin buona parte dei proventi dello stesso), ma difficilmente è in grado di ricordare il capoluogo di regione della Basilicata o l’anno di inizio della prima guerra mondiale.

Nei laboratori dove è stato osservato, si è notato anche un cattivo rapporto col congiuntivo e con gli accenti e gli apostrofi.

La femmina dell’arricchito evidenzia le medesime caratteristiche del maschio, sia nei luoghi dove è più visibile, sia nei mezzi di locomozione.

Maggiormente dedita allo shopping, con particolare attitudine alla frequentazione delle principali boutique del luogo, è maggiormente visibile nei bar localizzati nei pressi delle scuole frequentate dalla nidiata, sia in orario mattutino che in orario preprandiale.

La femmina, laddove non riconosca elementi della stessa specie, tende all’aggressività, usando spesso frasi come “le farò scrivere dall’avvocato di mio marito”, “lei non sa con chi ha a che fare”, “ma guarda sta poraccia” e, ultima ma non ultima, “questi posti pieni di… (frase razzista a scelta) sono diventati infrequentabili”.

La femmina è occasionalmente osservata camminare sprezzante, per mano con i piccoli della specie, nei supermercati dove, dopo aver acquistato prodotti di igiene da fornire alla razza addetta alla pulizia della tana, viene vista rimuovere il fogliame al prezzemolo, per renderlo meno pesante sulla bilancia.

Le gastronomie prossime alla tana sono i luoghi privilegiati per procacciare il cibo, attività cui normalmente si dedica la femmina, dopo la sessione di spinning e prima della fine dell’orario scolastico.

I piccoli della specie, normalmente abbigliati con capi dove risulti evidente il marchio, caratteristica indispensabile della specie, si sono mostrati, durante i test di laboratorio, indolenti, aggressivi e, ove non assecondati, facili a richiedere ai genitori una revisione presso il tar dell’esito scolastico.

Vista la rapida diffusione della razza, sono in corso test di laboratorio per verificare che sia possibile un contenimento della stessa, anche attraverso accurate indagini delle agenzie dedicate alle entrate con cui la specie si sostenta.

Seguiranno aggiornamenti.