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Less is more, quando essere sexy non è essere volgare

Ciò che una donna considera già volgare, nel novanta per cento dei casi è considerato sexy da un uomo. Ma questo non deve trarre in inganno e farci ricercare la sensualità a tutti i costi. Molte donne pensano che la sensualità possa essere espressa attraverso cose provocanti. Decisamente no! L’imperativo è:

Less is more

Soprattutto come filosofia di vita dove la semplicità e il minimalismo possono essere anche lussuosi. Vediamo alcune regole base per look semplici che mettono in risalto la bellezza del corpo femminile senza scadere nella volgarità.

L’intero corpo in mostra

Non è necessario spogliarsi completamente per essere sexy. Micro-pantaloncini, top scollati, pance e spalle scoperte possono sembrare volgari tutti insieme. Allora compensiamo ciò che è mini con capi evergreen che metti e rimetti ogni stagione: la camicia maschile, il jeans, il blazer, il cappotto cammello, il vestitino nero e la t–shirt bianca.  Questi sono i pezzi basici che ti servono per costruire tutti i look accostati a capi più sexy.

Seconda pelle

Gli abiti aderenti non sempre fanno il gioco di chi li indossa. Un total-bouquet “aderente” può solo rovinare tutto e mostrare tutte le imperfezioni della figura. Le cose strette devono essere compensate dal volume: se avete indossato un pantalone basso, dovreste scegliere un top voluminoso, e viceversa.

Vedo, non vedo, funziona sempre

È un principio vecchio come il mondo, non sono i centimetri di pelle esposta a rendervi sensuali ma semplicemente poco elegante. Puntare sempre sul mostrare solo quel tanto che basta da innescare l’immaginazione e di bilanciare il gioco di “vedo-non-vedo”senza mai eccedere.

Accentuare non è sempre un errore

Il modo migliore per presentare un’immagine sexy è non è scoprire a tutti i costi. Non è che con scollature esagerate o con calze a rete autoreggenti si acquista in sensualità. Se avete dei punti di forza  accentuateli, come ad esempio con una bella schiena osate con la scollatura posteriore. Però, attenzione. Un abbigliamento scelto male può tagliare la silhouette in punti non necessari e far apparire il corpo sproporzionato. In presenza di difetti evidenti minimizzate scegliendo abiti che seguono le forme del corpo femminile, esaltate attraverso tagli strategici.

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La lingerie, quando l’intimo diventa un capo super chic

L’intimo femminile ha subito una lunghissima evoluzione, un ruolo di primaria importanza sin dall’antichità.

Ne è passata di acqua sotto i ponti prima di arrivare alla lingerie comoda e sexy dei nostri tempi.

Le prime tracce si hanno nell’Antico Egitto, le donne portavano delle sottovesti sotto le loro tuniche.

Nell’Antica Roma le donne, invece, indossavano una mammillare (fascia di pelle) per contenere il seno.

Le mutande sono un’invenzione di Caterina de’ Medici che le indossava durante le sue passeggiate a cavallo  e furono successivamente abbellite di ricami e merletti, divenendo strumento di seduzione.

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La Chiesa le proibì, perché le reputava un capo osceno.

Dal ‘600 all‘800 fu un tripudio di bustini, corsetti e crinoline,  gli strumenti di tortura.

Indossarli era un sacrificio compiuto all’unico scopo di adeguarsi a un modello di bellezza condiviso.

Il reggiseno è stato inventato ai primi del Novecento. Sembra che sia stato pensato da una donna newyorkese Mary Phelps Jacobs che, per sostenere il suo seno prosperoso, si fosse servita di un fazzoletto incrociato e completo di nastri per l’allacciatura.

E’ in quegli anni che la lingerie diventa femminile, comoda e sensuale.

Negli anni ’20 nacque la moda “Garconne”, dove il reggiseno si trasformò in una fascia contenitiva. Erano elastici e comodi.

Negli anni ’30 il reggiseno comincia ad avere le misure a-b-c-d-,dove ogni donna poteva avere il suo reggiseno perfetto.

Dopo il periodo buio della Seconda Guerra Mondiale, in cui anche la sottoveste ricade su tessuti più poveri, e sopratutto caldi, gli anni ’50, sono l’inizio della lingerie glamour, c’era la moda delle “pin-up”, che riporta in primo piano il valore estetico delle forme femminili, valorizzate da una biancheria intima più sexy.

lingerie vintage anni 50

Chi non ricorda Marilyn Monroe nel 1954 immortalata dai fotografi mentre attraversava una grata che le sollevava il vestito?

Sono gli anni in cui c’è il desiderio della donna di prendersi cura di sè e di vestirsi: mutande, reggiseno, camicia da notte e vestaglia sono in coordinato con la sottoveste.

Attrici come Sofia Loren o Elizabeth Taylor appaiono sugli schermi con abiti meravigliosi e sottovesti altrettanto splendidi.

Alla fine del decennio fu inventato il nylon, un tessuto sintetico che sostituisce il cotone o la seta, rivoluzionando la lingerie.

Ed è proprio grazie a questo tessuto, insieme ad altre fibre sintetiche, che viene commerciato l’intimo indossato dalle star in versione più economica.

Negli anni ’60 le donne amavano scoprirsi le gambe grazie alla scoperta della minigonna, a discapito delle sottovesti che vennero accantonate.

Ma si sa le mode tornano e così anche la sottoveste. Nel film “Nove settimane e mezzo” Kim Basinger esibisce una splendida sottoveste bianca con calze a rete e décolleté. Immagine rimasta ancora un cult.

Gli anni ’70 con la nascita del femminismo portano cambiamenti, le donne abbandonano il reggiseno per una lingerie più sobria.

Nel decennio successivo l‘universo femminile ritorna ad essere attratto dalla seduzione, rispolverando le guepieres, i corsetti e i bustini.

Gli anni ’80 sono la volta del body, che diventa un capo d’abbigliamento a vista, indossato sotto un jeans con un blazer. Un look perfetto per la sera.

Dolce & Gabbana propongono sottovesti di seta da portare sotto ad abiti o gonne di pizzo o da indossare come abito da giorno.

Oggi è molto comune trovare l’abito-sottoveste, ma all’epoca è stata una rivoluzione, un nuovo modo di concepire l’intimo, non più tenendolo segreto, sotto le mura di casa, ma libero per uscirci sia di giorno che di sera.

Negli anni ’90 la lingerie si propone di coniugare praticità ed eleganza, privilegiando tessuti sintetici fascianti e morbidi.

Nel 1995 è la prima volta che in passerella sfila l’intimo con Victoria’s Secret.

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Ad ogni epoca la sua lingerie.

Sta di fatto che negli anni’80 e ’90 crolla ogni tabù, le donne sono libere di indossare ciò che desiderano.

Oggi siamo abituati a vedere cartelloni pubblicitari e vetrine di negozi con una lingerie super sexy.

La lingerie si è trasformata da strumento di tortura ad alleata strategica.

Da una lingerie molto casta a una lingerie molto trasparente e seducente.

La canottiera di pizzo, per esempio, diventa un top super sensuale.

Il capo intimo diventa protagonista dei nostri look, diventa un abito vero e proprio, risaltando le forme.

Dona ad un capo ordinario, quel tocco di sensualità, trasformandolo in un abito di super tendenza.

Oggi l’esigenza di ogni donna è quella di coniugare la comodità con l’estetica, per non rinunciare a sentirsi bella. 

La lingerie è un’arma di seduzione, ma anche un oggetto che aumenta la nostra autostima.

by Virginia D’Amico