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Vinokilo

VinoKilo Torino in stazione, mercato di vintage al chilo

E’ partito mercoledì 19 fino a domenica 23 ottobre a Porta Nuova l’appuntamento con VinoKilo, il grande evento di Vintage al Kilo famoso in tutta Europa. Questa volta VinoKilo arriva negli spazi della Stazione Porta Nuova di Torino.

Torino – Orario 9.00-21.00 – Porta Nuova | Corso Vittorio Emanuele II, 58 –

  • Biglietto online gratis
  • Biglietto all’ingresso 3 euro
  • Pagamenti solo con carta di credito

Torino – Cosa c’è all’interno di Vinokilo?

– Vendita di vestiti vintage al kg
– Vestiti vintage di alta qualità e marche famose (dagli anni ’60 agli anni 2000)
– Tutte le taglie! Dalla XXS alle Plus sizes
– Nuove e sorprendenti collaborazioni
– Un’azienda green che mette al primo posto la sostenibilità.

Troverai un sacco di abiti diversi tra loro da provare tutti i giorni. Sono accettati solo pagamenti con carte di credito.

Hai dei vestiti che non usi più?

C’è la possibilità di portarli in negozio e in base alla quantità donata, verrà applicato uno sconto sui nuovi acquisti fino ad un massimo del 15%.

Gli abiti che vorrai portare indietro dovranno rispettare le seguenti caratteristiche:

– Devono essere in buono/ottimo stato;

– Lavati;

– Non sono accettati intimo o accessori;

– Non sono accettate scarpe;

– Non sono accettati marchi del fast fashion (Zara, H&M, Bershka, OVS etc.)

In base alla quantità donata, ecco gli sconti previsti sul vostro acquisto:

Da 1 a 2 Kg, 5% di sconto
Da 2 a 3 Kg, 10% di sconto
Più di 3 Kg, 15% di sconto

hermes making (1)

Hermès alle OGR Torino ti insegna a creare borse e gioielli

Incontro con gli artigiani e presentazione del modello d’impresa sostenibile e responsabile di Hermès presso OGR Torino,  dal 19 al 29 maggio 2022.

Gli oggetti Hermès sono concepiti per durare, essere riparati e trasmessi. Undici artigiani appartenenti a dieci métier della maison sono arrivati con le loro borse degli attrezzi per mostrarti i loro savoir-faire: osserva i materiali più pregiati e le tecniche di lavorazione, scopri i trucchi del mestiere.

La borsa Kelly così chiamata in onore della principessa Grace di Monaco, la Birkin dal nome dell’attrice e cantante inglese che in Francia ha trovato la sua consacrazione internazionale, il carrè di seta da annodare al collo. Sono i tre pezzi iconici della moda senza tempo di Hermès, ora in esposizione alle OGR di Torino fino al 29 maggio. Ma Hermès in the making è molto di più di una semplice mostra perché, per una decina di giorni, 11 artigiani della famosa maison francese, nata come selleria a Parigi nel 1837, si metteranno a disposizione del pubblico per raccontare, far vedere e anche far sperimentare il proprio mestiere, dal quale nascono prodotti durevoli e di qualità.

Il loro lavoro rispecchia la nostra etica, che è oggi più che mai attuale: tutela e sviluppo di savoir-faire spesso legati a una tradizione o a una regione storica, ricerca della qualità, della durevolezza e dell’innovazione e rispetto per l’ambiente circostante.

Hermès in the Making” propone un percorso alla scoperta di dimostrazioni artigianali, film, atelier e animazioni. Una visita da personalizzare in base ai tuoi interessi, ai desideri e ai temi che suscitano la tua curiosità.

Torino è la seconda tappa (la prima è stata Copenaghen a ottobre 2021) e l’unica città italiana a ospitare quello che un tempo si chiamava The Hermès Festival des Métiers Exhibition, con un allestimento dei prodotti portati in giro per il mondo e ora con un format più interattivo, contemporaneo, più social, con workshop e postazioni-laboratorio dove si può imparare a cucire il cuoio o colorare i disegni tratti dalle stampe dei famosi foulard della maison.

OGR Torino – Corso Castelfidardo, 22

Giovedì 19 maggio dalle 16 alle 20
Da venerdì 20 a domenica 29 maggio dalle 12 alle 20
Chiuso lunedì 23 maggio

Hermès, cultura dell’artigianato tradizionale

Dalla sua fondazione nel 1837, sei generazioni di artigiani hanno salvaguardato e coltivato il proprio savoir-faire nei laboratori Hermès. Questo patrimonio non è confinato agli archivi, ma è uno scrigno di abilità artigiane vivo, fiorente, in continua evoluzione.

Materiali di alta qualità

Caolino, pietra, paglia, cuoio, seta o corno… che siano di origine minerale, vegetale o animale, questi materiali eccezionali vengono valorizzati dagli artigiani Hermès.

Il talento delle regioni francesi

Hermès si è estesa in tutta la Francia aprendo diversi siti di produzione e laboratori in regioni che vantano una lunga storia di savoir-faire specifici: gli artigiani della seta hanno sede a Lione, i guantai nella regione della Haute Vienne e i produttori di porcellana nel Limousin.

Ogni creazione riflette il suo tempo ma non c’è posto per l’obsolescenza programmata: i nostri oggetti sono creati per durare, per essere riparati e per essere tramandati.

Edizioni precedenti: Hermès in the Making a Copenaghen

Nel 2021 quasi 45.000 visitatori hanno scoperto la prima edizione di “Hermès in the Making” a Copenaghen, presentata al Danish Architecture Center (DAC).

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abito

Abito: scambiare gli indumenti per ricreare vestiti e comunità

AbitoPiù di 1 tonnellata di vestiti raccolti al mese e circa 700 persone sostenute all’anno. Sono questi i dati dello storico servizio di distribuzione di abiti donati dai cittadini a Torino. Dopo più di trent’anni, si è arricchito per trasformarsi in un progetto di inclusione sociale, dove il sostegno materiale è anche relazionale.

Abito” è sì un progetto di scambio di vestiti e attività. Ma soprattutto è un progetto di inclusione per contrastare la povertà e favorire l’integrazione.

È pensato per coinvolge volontari. Ma anche sostenitori e beneficiari ed enti del territorio per creare una relazione circolare dove ognuno contribuisce con le proprie risorse.

Protagonista di questo progetto è l’associazione San Vincenzo de Paoli. In collaborazione con la Squadra Giovani della Croce Verde di Torino e cofinanziato dall’Unione europea – Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.

Il funzionamento è semplice: i cittadini donano i propri vestiti non più utilizzati al progetto Abito. Da qui vengono ridistribuiti a coloro che ne hanno bisogno. In cambio dell’aiuto offerto, questi cittadini si metteranno al servizio della comunità, utilizzando parte del loro tempo e delle loro competenze.

Tutto ha inizio dalla donazione di vestiti di seconda mano e in buono stato da parte dei cittadini. Abito raccoglie i capi, li seleziona e li espone nella Social Factory. Un vero showroom dove i beneficiari possono sceglierli, provarli e prenderli gratuitamente grazie a un’apposita tessera a punti.

Per ridurre gli sprechi, una parte dei vestiti viene successivamente rigenerata all’interno della sua sartoria popolare.

«I capi di abbigliamento che sono stati scartati, perché erano danneggiati o non ridistribuiti, vengono riparati o utilizzati come materia prima dalla sartoria realizzata ad hoc negli spazi di Abito». Dando vita a nuove creazioni di moda etica sostenibile.

La sartoria popolare è infatti un laboratorio di promozione del saper fare sartoriale che include nuove formazioni professionali.

Infine, il progetto prevede lo svolgimento di open days ed eventi di raccolta fondi per sensibilizzare sul tema della moda etica. Attraverso questi momenti i partecipanti possono scegliere tra i vestiti selezionati e contribuire i questo modo a dare sostenibilità economica al progetto.

Attraverso un sistema che mira alla sostenibilità sociale, ambientale ed economica, il progetto nasce per stimolare nuove dinamiche partecipative. Aiutare le persone bisognose che stanno vivendo situazioni di difficoltà e dar loro maggior dignità.

Creando “welfare di comunità”, ogni cittadino contribuisce con le proprie risorse al benessere proprio e delle persone che lo circondano. Il tutto superando le dinamiche assistenzialiste e riattivando nuove reti relazionali.

«Gli eventi di raccolta fondi contribuiscono all’autosufficienza del progetto e sensibilizzano i cittadini verso i valori del riuso, dell’upcycling e dell’impegno sociale».

E proprio in questo modo, attraverso Abito, si riducono fortemente gli sprechi. Attraverso il riuso, la rigenerazione e lo scambio dei capi di abbigliamento usati e di seconda mano, per creare una filiera totalmente a km0.

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Fonte

Manualmente Handmade

Manualmente: A Torino il Salone della creatività per la primavera-estate

A tutti fa bene esercitare la manualità. «Manualmente», il XIX Salone della creatività. Torna nel Padiglione 1 di Lingotto Fiere per il primo appuntamento 2019 da venerdì 5 a domenica 7 aprile.

L’edizione primaverile è dedicata ai progetti per oggetti handmade e accessori primavera-estate.

La presenza di oltre 80 espositori italiani e stranieri offrirà materiali originali e le ultime mode e tendenze.

Tanti gli eventi di “Manualmente”. Corsi, workshop e dimostrazioni tenuti da esperti per imparare a realizzare pezzi unici. Con tecniche che spaziano dal cucito creativo al crochet, dal knit al quilt, home decor, scrapbooking.

Tra gli ospiti più attesi, Daniela Cerri dell’Officina nomade Fate le Fate, esperta di cucito e crochet. E i designer creativi Fabio Quarantotto e Alessandro Estrella per un unico knitting al maschile.

Tra le novità, presentate con corsi appositi, la pirografia (tecnica di incisione con il fuoco), la legatoria e la tessitura a tavoletta medioevale.

E debutta Monica Maglia di MagliaMò. Che con il nuovo metodo Plastic Canvas, realizzare suggestivi oggetti, spesso tridimensionali, con l’uso di una tela di plastica, ago e filo.

Poi, Nail Art, bijoux in infinte declinazioni, carta, cera… E come sempre, attività e laboratori per piccoli creativi.

La manifestazione «Manualmente» è un punto d’incontro tra generazioni ed esperienze diverse. Tante storie che si mescolano in un unico grande pubblico appassionato.

In un mondo che impone una quotidianità frenetica, è bello riscoprire ed assecondare il piacere di una diversa dimensione di spazio e tempo. Quella del lavoro paziente, unico e personale, creato con le proprie mani.

Appuntamento al Lingotto Fiere, dal 5 al 7 aprile 2019 – ore 9,30/18,30