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3 errori nella scelta del capospalla

Il capospalla è uno dei capi più costosi del nostro guardaroba. Ecco perché dobbiamo assicurarci che duri più di una stagione. A tal fine, è importante conoscere alcune regole che vi aiuteranno a scegliere il capospalla giusto per le stagioni a venire.

-Lunghezza

Se volete che il vostro capospalla si abbini alla maggior parte del resto del vostro guardaroba, scegliete una lunghezza che arrivi a metà polpaccio o meno.

-Colore sbagliato

La tendenza di questa stagione sono i capispalla dai colori vivaci. Tuttavia, la moda passerà abbastanza in fretta e il colore può diventare noioso. È meglio optare per una tavolozza di colori più neutri: beige, nero, grigio, marrone o kaki.

-Taglio sbagliato

Maniche e spalle voluminose, frange fluenti, assenza di risvolti o intrecci: tutto ha un aspetto brillante, ma purtroppo di breve durata. Se dovete scegliere un capospalla da indossare a lungo, optate per i modelli classici.

Significato

pl. capispalla o invar.- capo di abbigliamento dotato di spalle (p.e. giacca, cappotto, soprabito); anche, capo fondamentale, il capo più importante e impegnativo in un guardaroba

Tipologia

CABAN – I capispalla racchiudono l’insieme di tutti i capi d’abbigliamento che vestono le spalle, come giacche, soprabiti, impermeabili e cappotti. Sono capi sia per uomo che per donna e per tutte le stagioni, di diverso materiale, forma e colore.

MONTGOMERY – Il Montgomery è un cappotto di lunghezza media, fino a metà coscia, fatto di panno e con cappuccio. La sua caratteristica principale è l’abbottonatura con alamari. Le sue origini provengono dalla marina militare britannica, grazie al suo materiale pesante e dotato di cappuccio ideale per un clima freddo e ventoso. Oggi non è un capo prettamente da uomo, ma ci sono modelli da donna adatti ad un look casual.

PIUMINO – Il piumino è una giacca sportiva che si è diffusa negli anni Novanta. I piumini di qualità sono caratterizzati da un’imbottitura di vera piuma d’oca che conferisce leggerezza al capo, ma allo stesso tempo tiene un caldo confortevole. Inizialmente il capo era corto fino alla vita, ma nelle versioni più recenti si sono creati anche piumini lunghi fino ai piedi. Il piumino è pensato sia per donna che per uomo e si presenta in varie versioni sia di colore che di taglio, con l’aggiunta anche del cappuccio.

SPENCER – La giacca modello Spencer è una giacca da donna lunga fino alla vita che inizialmente veniva usata con doppio petto dagli uomini nel diciottesimo secolo. La giacca Spencer, che negli ultimi anni è entrata a far parte anche dell’abbigliamento da uomo, viene indossata come capospalla nel tardo pomeriggio o di sera sopra il vestito.

TRENCH – Il trench è un impermeabile con la cintura che assomiglia all’impermeabile utilizzato dall’esercito inglese, infatti il nome deriva da “trench coat” che significa cappotto da trincea. Le caratteristiche principali di questo capospalla sono il doppiopetto, la cintura, e l’impermeabilità del materiale, ideale per le giornate di pioggia. Il trench è sia per uomo che per donna e inizialmente era solo color khaki, per poi essere commercializzato in vari colori e diverse sfumature.

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Lo stile Pans – Il trench e il cappotto

Continuiamo con la rubrica maschile “Lo stile Pans“. Questa volta parleremo di capi base: il trench o impermeabile e il cappotto. La rubrica è sempre a cura di Mauro Pansini anche voce narrante.

Lo stile: must di primavera che non possono mancare

Arriva la primavera e il prossimo cambio di stagione. Ma quali sono i dieci pezzi che fanno primavera?

Qualcuno l’abbiamo già nell’armadio.

Qualche altro lo possiamo comprare a prezzi popolari perchè quel che conta è catturare l’idea dai «grandi» e tradurla in versione economica.

Con un minimo di buon gusto e ironia tra internet e mercatini.

1. Tinte polverose

Colori sorbetto stinti dal sole, sfumati. Così anche i capi più casual e over size si addolciscono.

2. La T-Shirt a tutte le ore

Dior dissemina le sue magliette di cotone con slogan sulla sorellanza («Sisterhood is global»). Prada rende omaggio a Frankenstein: brutto bruttissimo, mostruoso e tanto bisognoso d’affetto. Morale: femminismo e romanticismo – con sfumature social – sono i due filoni che montano.

3. L’intramontabile trench

Il capo spalla irrinunciabile per la primavera è il trench. Non è necessario averlo nel classico stile beige alla tenente Sheridan. Va bene anche colorato. Tipo rosso bretone.

4. Tutte in tuta?

Slancia la figura, centenaria e fascinosa la tuta torna in denim, nappa, cotone. E si porta morbida. A ognuna la sua.

5. I puntini sulle «i»

Sarà una stagione tutta a pois. Basta guardare Instagram per convincersene. Sono oltre 3 milioni i post con gli hashtag #polkadots e #pois.

6. Lo stile «borghesuccia»

A rispolverare il fascino discreto della borghesia ha provveduto niente meno che Hedi Slimane per Celine. La sua F/W 2019 è tutta un inno al genere Jacqueline Bisset in La donna della Domenica. Da copiare l’attitudine e qualche spigolatura: tipo borsetta a tracolla, camicetta col fiocco la Vallière, gonna a pantalone. Attente però all’effetto saggio da maestrina fuori corso.

7. Bon kitsch felino

Ormai sul kitsch aleggia un velo di humour. Certe fantasie poi, sono state sdoganate addirittura fra i lo stile dei «classici». Tigri, zebre, e giaguari sono un must nel guardaroba anche questa primavera. Persino in versione neon, o appena sfumate. Il segreto del bon kitsch sta nel diluirlo con elementi minimal. Basta un solo pezzo graffiante in versione «simpatica» e di qualità (si vede subito se la fantasia ha una stampa scadente).

8. Fiorellini mon amour

Fiorellini sì, ma non troppo languidi, non esageratamente svenevoli. La gatta morta ha fatto il suo tempo. Meglio un abito a balze con colori decisi e accessori sportivi, come un marsupio portato a bandoliera.

9. Ossessione ciabattona

Comodissime e orribili, diventano passabili con uno stacco di gamba da fenicottero e piedi perfetti. Il tocco glamour? Le ultime versioni argento e oro che fanno in tanti (vedi le Rafting Gold-star in pelle laminata effetto martellato).

10. Un Karl è per sempre

Morto Karl non se ne fa un altro. Fondamentale avere un pezzo che lo ricorda. Le magliette della sua linea K.L., che lo ritraggono in modo caricaturale, hanno costi accessibili.

Tra i tanti accessori di Chanel, poi, uno fra i più divertenti, lo stile che non «invecchia» e fa subito allegria è la borsa trasparente.

Stracopiata da mille marchi. Alti e bassi. Compreso l’economico Primark che in questi giorni sta vendendo modelli simili a bizzeffe, a meno di 20 euro.

 

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Il trench torna a dettare moda ed è subito vintagemania

Il capospalla più classico di sempre continua a dettare tendenza anche nella Primavera Estate 2021 e a essere uno degli alleati più stylish per (s)corprirsi durante la stagione di mezzo.

L’elegante soprabito impermeabile con allacciatura doppiopetto, maniche a raglan e cintura in vita è ancora oggi ciò che è sempre stato: un must have.

Cappotto di trincea. E’ questo il nome originario del trench-coat (trench, ovvero trincea; e coat, ovvero cappotto).

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Poi successivamente accorciato in trench, iconico come pochi, dalle trincee militari (per cui era nato nella versione calda e impermeabile) alle passerelle, dalle star del cinema hollywoodiano Anni 40 (un nome su tutti: Humphrey Bogart che lo indossa in Casablanca) alle celeb degli ultimi Duemila che ne fanno uno statement dello street style (vedi la combo Rihanna-Burberry), il trench-coat è il passepartout di ieri, di oggi e di domani, dalle quotazioni sempre in ascesa.

Ma troviamo anche i cappotti di trincea rieditati in chiave plastica trasparente (a cominciare da quelli proposti da Chanel da due stagioni) oppure in colori fluorescenti come il giallo evidenziatore (Fendi) e l’arancio, i capispalla animalier dagli effetti pitonati perlescenti (Emporio Armani) o i trench floreali (Dior).

Come si sceglie un trench nei vintage o negli outlet

Trovare un cappotto di trincea vintage nei mercatini dell’usato è piuttosto facile. Difficile, invece, individuare un modello facile da indossare e in grado di risultare adatto al vostro fisico e alle ultime tendenze. Ecco una piccola guida per riconoscere quello giusto.

TESSUTO: Studiare bene il tessuto è la prima mossa per individuare un buon trench. Nel nostro caso, dev’essere una gabardina di cotone, meglio se al 100%. Al tatto deve risultare pesante e spessa, ma sempre elastica e morbida. Se la mano del materiale è leggera, lucida e scivolosa, allora non siete di fronte a un buon modello.

FODERA&CUCITURE: i dettagli di un trench vi parlano della sua qualità. Una fodera intatta, di buona fattura è una garanzia di validità. Se poi guardando le cuciture non notate imperfezioni (sfilature, deviazioni, bordi non rifiniti), allora potete andare sul sicuro.

REVERS: attenzione ai revers troppo ampi, in stile anni Settanta. Sono molto belli da vedere, ma addosso possono risultare molto difficili da portare. Meglio puntare sui modelli più classici.

E voi quale trench siete?

trench

capospalla Guardaroba trench

Guardaroba e consigli: Bentornato sole, è ora di alleggerirsi

Febbraio ci proietta già verso la primavera, complice il clima che ci regala bellissime giornate di sole.

Nell’aria si respira già tanta voglia di leggerezza.

Non fa ancora caldo, è vero, ma il nuovo codice della strada è tutta un’inclusione tra blazer  oversize e gioielli, trench e foulard, cappotti più colorati e più corti.

Uno stile ispirato al guardaroba di lui, ma sempre iper femminile.

Durante la cerimonia a Washington per il giuramento del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, i riflettori erano tutti puntati sui cappotti super colorati.

Ecco lo spunto da cogliere al volo per chi è a caccia di trend su cui investire.

Da Kamala Harris a Jennifer Lopez, guardaroba dal viola, all’azzurro, al rosso porpora, al giallo, lo stile che fa tendenza.

E’ arrivato il momento di indossare il trench, il must have del nostro guardaroba, un capo facile, perfetto dalla mattina alla sera.

E’ versatile, con un jeans per un casual look, con i pantaloni in pelle o shorts e stivaletti per un look più ricercato.

Elegante, comodo diventa uno dei capispalla più versatile di tutti i tempi.

Il colore per eccellenza è il color cammello, ma è bellissimo nero e blu scuro.

Esalta qualsiasi abito e dona il perfetto equilibrio. Un capo prezioso in questo periodo.

Facciamo spazio a maglioncini più leggeri, in lana sottile o cotone, meglio se a maniche corte o a tre quarti con un blazer oversize.

Possiamo indossare i gilet lunghi che sostituiscono le giacche, con sotto una bella camicia azzurra o una t-shirt.

Possiamo fare a meno delle calze scure di giorno, le calze a rete nel dubbio sono la soluzione.

Per le scarpe spazio ai modelli più leggeri e colorati, mai con le calze più scure delle scarpe.

Il foulard torna protagonista dei nostri look, ma sopratutto ripara dal vento e da improvvisi cali di temperatura.

Quando si riscalda l’aria, verso ora di pranzo, magari per concedersi un lunch, il foulard si usa al posto della giacca, donando più personalità al nostro outfit.

Voglia di colori sgargianti: of course.

E’ ora del color sabbia, ruggine, ocra, arancio, colori che ci regalano subito un bel sorriso. Colori anti stress, colori che ci mettono di buon umore, colori che rinfrescano il look.

by Virginia D’Amico