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La t-shirt ha messo il colletto. Torna di moda la polo

Dai campi da tennis a quelli da polo, fino ad aristocratici e gruppi rock, la polo è un capo di abbigliamento che ha fatto la storia della moda, dello sport e delle tendenze.

Inventata in India, ma indossata rigorosamente dai militari britannici durante il Colonialismo, la polo è diventata fin da subito l’alternativa casual alla camicia, di cui conserva la silhouette elegante. Furono proprio gli ufficiali di stanza in India a iniziare ad indossare questa maglia a maniche corte con colletto chiuso per giocare a polo e sopportare il caldo indiano. Niente di strano: nel XIX secolo, infatti, gli aristocratici francesi avevano iniziato a tenersi in allenamento con l’attività fisica, una tendenza che si è, ben presto, diffusa nel resto d’Europa, rendendo necessario un guardaroba appositamente dedicato allo sport.

La polo raggiunse la fama sui campi da tennis: il merito fu di un giocatore ribelle come Jean-René Lacoste, che decise di tagliare le maniche alla propria camicia – divisa d’ordinanza per i tennisti, assieme a giacca e pantaloni – e di ricamarci sopra un coccodrillo. Un animale portafortuna, che Lacoste aveva visto a Boston nel 1927, dove si trovava con la sua squadra per giocare la Coppa Davis, e che divenne il simbolo della sua azienda. Circa vent’anni dopo, un altro tennista seguì le orme di René Lacoste: Fred Perry che, spinto dal padre (ex operaio in una fabbrica che produceva cotone, divenuto membro del Parlamento con il partito laburista), divenne un tennista per hobby. Dal tennis da tavolo ai campi in terra rossa, raccolse successi indossando pantaloni bianchi e una polo con scollo a V. Indossato per la prima volta a Wimbledon nel 1952, il modello M3 era a tinta unita, con una corona d’alloro ricamata sul petto. Un simbolo che, assieme alla doppia riga sul colletto, divenne l’incarnazione del suo stile. Addirittura, un cliente di LillyWhites – celebre rivenditore di articoli sportivi a Piccadilly Circus – richiese una polo alla Fred Perry con righe nei colori della sua squadra di calcio. Fu proprio la vicinanza con il mondo del calcio a dare una nuova vita alla polo, diventando il vessillo dei Perry Boys, un gruppo di hooligan attivi negli anni Settanta e Ottanta.

In America, invece, la fama delle polo si legò fin da subito a un altro dei grandi nomi della moda: si tratta di Ralph Lauren che, dopo una lunga gavetta come commesso e designer, disegnò le sue prime polo in cotone proprio negli anni Settanta, trasformandole immediatamente in un’icona dello stile preppy.

Perché adesso è tornata la moda polo?

Probabilmente i brand di fascia alta hanno capito che la polo non passa mai di moda e che gli acquisti sono costanti nel tempo. Oppure potremmo dare la colpa a Leonardo Di Caprio per la sua rinascita. Hai visto il film “The Wolf of Wall Street”? In questo film più volte Di Caprio, che incarna il sogno americano, indossa con stile una polo.

Come indossarle?

  • Per un preppy: con pantaloni di cotone o pantaloni stampati e mocassini. Stile rilassato e informale. Si può anche aggiungere al look una giacca sportiva, che batte la giacca di pelle quando si tratta di polo.
  • Per un uomo di mezza età: lo stile è maglia a strisce oppure dai colori tenui. Con pantaloni skinny, jeans o pantaloncini. Per le scarpe: mocassini, sandali o scarpe da ginnastica. No agli stivali!
  • Per gli avventurosi: con pantaloni corti e a vita bassa. Colori vivaci come il verde neon, il turchese o il fucsia. Le scarpe da ginnastica in questo caso sono d’obbligo.

Il colletto alto? Mai!