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la pelliccia sintetica

Cresce l’uso di pelliccia sintetica ma non per i grandi marchi

Con l’avvio delle settimane della moda (New York City, Londra, Milano e Parigi), è interessante vedere come il trend della pelliccia sintetica stia prendendo sempre più piede.

Molto è cambiato in questo senso, con i marchi di lusso italiani Gucci in primis e poi Moncler e Dolce&Gabbana che sono diventati le ultime aziende ad annunciare politiche senza pellicce, unendosi a tante altre che hanno optato per materiali moderni e cruelty-free che hanno un minore impatto sull’ambiente e non richiedono il sacrificio della vita degli animali. E così stiamo già vedendo molte meno pellicce di animali sulle passerelle.

pelliccia sintetica

Con così tanti marchi e rivenditori che lasciano abbandonano le pellicce di animali, molti si chiedono: “Chi è rimasto?”

A livello internazionale, marchi come Max Mara, Philipp Plein, Woolrich, Hermès, Yves Salomon, Roberto Cavalli e Salvatore Ferragamo vendono ancora pellicce animali. Allo stesso modo, il colosso del lusso LVMH, la società madre dei marchi Louis Vuitton, Dior, Fendi, Marc Jacobs e Givenchy, si è schierato con il commercio di pellicce e non consente ai suoi marchi di dissentire. 

Parlando di Fendi, Karl Lagerfeld aveva giustificato, svariate volte, l’utilizzo della pelliccia con il fatto che “le persone mangiano carne e indossano pelle”, insistendo anche sul peso di questo settore e i posti di lavoro che garantisce. Se il veganismo proibisce l’utilizzo di prodotti di origine animale, tra i grandi brand Stella McCartney, vegetariana e militante della causa animale, rappresenta un’eccezione, avendo abbandonato in un colpo solo pelliccia, pelle e piume.

Dieci città degli Stati Uniti hanno vietato la vendita di pellicce, San Francisco è diventata la più grande città americana a proibire la vendita di pellicce e Israele è diventato il primo paese a farlo nel 2021.

E per chi ha invece una pelliccia in casa? Il consiglio razionale è di non disfarsene, in realtà una pelliccia di pelo di animale, come una giacca di pelle, dura vent’anni in più di una giacca o di un cappotto normale, dura una vita intera. Dunque per giacche e pellicce di pelle e pelo veri esiste un riuso (per pellicce appunto ecologiche) che consente di non buttare un prodotto seppure desueto ma molto prezioso, costato la vita agli animali, ma di essere rivitalizzata e così recuperata.