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Tremate, tremate le #gonne son tornate!

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Leviamo in alto potente il nostro urlo di guerra contro la leggings mania imperante, in difesa della vecchia, cara e sempre super femminile gonna.

Chiedo scusa a tutte le amanti dei leggings, decisamente comodi, ma altrettanto mortificanti in termini estetici. Credo che il suo inventore odiasse profondamente il genere femminile. Vi sfido, infatti, ad indicarmi almeno due delle vostre amiche o conoscenti che stanno bene indossandoli. Personalmente ne ho solo una che comunque ha il buon gusto nonché il buon senso di vestirli solo in casa. Ma veniamo a noi e alle nostre vintagissime gonne: ne troverete a iosa sui banchi dei mercati o nei mercatini dell’usato o ancora nei negozi specializzati, la maggior parte in seta o velluto in un trionfo di fantasie e colori che sfidano gusti e tempo. Ma come rivisitarle in chiave personale e moderna?

Vi suggerisco un paio di semplici accorgimenti.

Primo su tutti la qualità del tessuto e l’impeccabilità del taglio: vale sempre la pena investire in un pezzo di Armani, Etro, YSL, Dior.

Secondo accorgimento: sdrammatizziamo, giochiamo, insomma facciamola nostra! Il che vuol dire togliamole quell’aria un po’ retrò e abbiniamola con un bel chiodo o giacchino di pelle con taglio laser e, se siete oltremodo sicure di voi e trendy, indossatela con un paio di scarpe da tennis ai piedi.

Ecco questa è una delle mie preferite: una longuette in seta di Armani anni ’90 a cui ho aggiunto Adidas Stan Smith used, chiodo e sciarpone in seta e cachemere a riporto. L’alternativa può essere una camicia bianca dal taglio rigorosamente maschile e comodi stivali bassi neri stile cavallerizza, il tutto impreziosito da orecchini chandeliers. E sarete perfette per un’uscita serale.

Insomma, come intonava Roberto Vecchioni qualche anno fa, “Voglio una donna donna donna… donna con la gonna gonna gonna…”

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