Ogni oggetto vintage ha una storia da scoprire. Questo blog ogni giorno te ne racconta una”. Francesca Tonelli nel baule della nonna ha trovato l’idea che le ha cambiato la vita. Il vintage autentico, fatto di oggetti, abiti, elementi di arredo e di accessori rari, iconici, di qualità, con minimo venti anni d’età, è diventato il suo business. L’impresa creata con il marito, il giornalista Raffaello Bolognesi, si chiama Vintag, è una srl costituita nel luglio 2016 con i primi nove soci, oggi ne ha tre di più. Vintag è una mobile, social shopping App dedicata allo straordinario mondo del Vintage. In poco tempo l’azienda si è ritagliata una posizione di rilievo diventando leader di mercato in Italia. A oggi conta più di 25 mila utenti, e questo senza un minimo di marketing, soltanto con il passaparola. Vintag ha 75 mila prodotti in vendita: l’articolo meno costoso è un bottone da un euro, tra quelli di maggior valore ci sono un furgoncino Fiat anni Settanta da 48mila euro, pezzi curiosi e unici come lampade industriali rimesse a nuovo, insegne anni Quaranta e oggetti iconici come flipper o juke box anni Cinquanta, una Vespa anni Sessanta e una Chevrolet Camaro del 1979.

L’applicazione funziona in stile Instagram. Una persona carica un oggetto in vendita, e un team interno a Vintag controlla che sia autentico, per garantire la massima sicurezza nelle negoziazioni. Se tutte le informazioni sono positive, l’articolo rimane in rete, se ci sono dubbi Vintag compie un supplemento di indagine e in caso di necessità, lo cancella.