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Cremona, a Palazzo Guazzoni Zaccaria un esclusivo vintage market

Un market shop alternativo a Palazzo Guazzoni Zaccaria.

Un viaggio tra storia, arte, moda e design, la visita ad “Ephemera”, esclusivo mercato vintage allestito a Cremona nelle sale di palazzo Guazzoni Zaccaria.

Alla prima edizione dell’evento, patrocinato da Comune e da Confcommercio, partecipano espositori provenienti da tutto il Nord Italia, con iconici occhiali borse e vestiti che solitamente non si trovano all’ombra del torrazzo, come spiega il designer Alberto Zambelli che gestisce il palazzo insieme a Roberto Parolini.

Palazzo Guazzoni Zaccaria è stato recentemente riaperto dopo un ingente intervento di restauro e per il pubblico “Ephemera” rappresenta l’occasione di visitarlo tra moda, arte e musica: tra gli stand del mercato vintage si esibiscono infatti gli allievi dell’Istituto Stradivari.

Dopo il weekend inaugurale del 19-20 novembre, “Ephemera” tornerà sabato 10 e domenica (ore 11-22) 11 dicembre (ore 11-19).

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La sciarpa quest’inverno è maxi e colorata

La sciarpa è un accessorio indispensabile per la stagione fredda e quest’anno aumenta di volume e diventa maxi.

È praticamente impossibile creare un’immagine completa, soprattutto in autunno e in inverno, senza la sciarpa che non svolge solo una funzione decorativa.

L’importante è scegliere sciarpe realizzate con materiali naturali, morbidi che ci facciano sentire al caldo senza essere urticanti.

Come indossare sciarpe voluminose

▪️Se vi piacciono i look un po’ comodi provate ad avvolgere con disinvoltura una sciarpa intorno al collo, lasciando le estremità libere su un cappotto o una giacca: il risultato è un outfit casual accogliente e attuale.

▪️Avvolgere la sciarpa intorno al collo e gettare un’estremità sulla spalla. Abbinatelo al cappotto per un look femminile e stratificato.

▪️La classica sciarpa lunga e calda con le frange viene oggi indossata sopra il cappotto, avvolgendola morbidamente intorno al collo. Scegliete toni vivaci o contrastanti per rendere la sciarpa un accento su un look monocromatico e rilassato.

▪️Uno dei trucchi più alla moda è una sciarpa da abbinare al cappotto. Provate questa opzione se volete creare un look monocromatico elegante in toni neutri. Il resto degli abiti non deve essere necessariamente dello stesso colore del cappotto e degli accessori, ma deve essere in toni neutri.

Gli stilisti si sono sbizzarriti anche con palette dai colori accesi. Dal viola al verde, passando per il rosso, il giallo, l’arancio e il blu, i mesi più freddi e uggiosi dell’anno si tingono di colorazioni calde e luminose. Ecco alcune proposte:

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Come nascono i gioielli Amlè. Una chiacchierata con la sua musa

Un inno alla creatività italiana la piacevolissima chiacchierata con la sig.ra Marisa Angelucci, l’anima di Amlè, il noto marchio di gioielli campano, in visita a L’Aquila a un suo punto vendita storico, Linea Oro.

La genesi dell’idea artistica dalla lavorazione artigianale ed originale di pietre dure per arrivare a creare gioielli con il materiale che diventa il preferito: il corno. I racconti spaziano dalla sua preparazione culturale come antiquaria fino a ad arrivare all’ultima collezione invernale intitolata a Napoli, disegnata dalla stessa Marisa Angelucci e Marco Ferra, tra chiaroscuri e colori ispirati da una città iconica che vive di simbologie, miti, scaramanzie.

Gli iconici tamburelli, in legno e pelle di capra, sui quali la sig.ra Angelucci -tiene a precisare -detiene il copyright, poi i simboli della Napoli verace, il corallo, le perle barocche che interpretano con stile un’epoca intramontabile come quella dei café chantant, la Bambolata, gli ex voto e i cammei.

Un onore osservare e toccare le sue creazioni, piccole opere d’arte da indossare.

Riprese e montaggio di Michela Santoro

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Il caso della belt-skirt di Diesel che non piace sui social

Diesel è un marchio di moda globale con una ricca storia, noto per i suoi abiti e accessori creativi, sexy e originali. È stato fondato alla fine degli anni ’70 da Renzo Rosso e Adriano Goldschmied.

Diesel, cresciuto fino a diventare uno dei marchi di maggior successo al mondo, è stato indossato da alcune delle persone più famose al mondo, tra cui top model, musicisti e attori. Ha sempre avuto un atteggiamento provocatorio, audace e anticonformista, che si manifesta anche nello stile del marchio.

Negli anni ’80 è stato uno dei primi marchi di moda a utilizzare uno stile più all’avanguardia e grunge. Negli anni ’90 sono stati tra i primi ad abbracciare un approccio più casual e rilassato al vestire. Poi, nel 2000, Diesel è stato uno dei primi marchi a iniziare a utilizzare campagne di social media marketing. Oggi sono noti per le loro collaborazioni con altri designer come Raf Simons e Comme des Garcons.

Nelle ultime settimane il brand ha spopolato su Internet e sui social, soprattutto TikTok, generando non poche critiche dopo la presentazione della sua nuova collezione FW ’22 firmata dal designer belga Glenn Martens.

L’elemento che ha suscitato tanto scalpore? La B-Berny, definita come una “cintura-gonna” composta da un’unica fascia rigida in similpelle, che si chiude sul davanti, dove spicca l’emblematica “D” del brand. Con la sua silhouette curva ma rigida quanto una cintura, il capo s’inserisce tra le nuove tendenze del momento, ricordando la moda anni Duemila e offrendo al tempo stesso un indumento dalla duplice funzione. La cintura, in poliestere e velcro, costa 795 euro.

 

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La Stile Pans incontra Andrea Fusco. Segreti per impostare la voce

Oggi è l’ultimo giorno della rubrica Stile Pans rivolto alla moda maschile. Questa volta parleremo dell’importanza della voce e il segreto come impostarla con un professionista come Andrea Fusco. La rubrica è sempre a cura di Mauro Pansini che in questo caso lo intervista. Lo Stile Pans continuerà ma rivolto alla moda femminile vista dall’universo maschile.

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Il Viva Magenta è il colore dell’anno 2023. È stato decretato dal Pantone Color Institute

Il Viva Magenta è stato decretato dal Pantone Color Institute colore dell’anno 2023 ed è una tonalità vibrante, energizzante e gioiosa. È un colore che è una miscela perfetta di rosso e rosa.

È stato introdotto per la prima volta nel 1993 come uno dei colori della nuova tavolozza “Rossi” di Pantone. Il nome

Viva Magenta deriva dalla sua somiglianza con il colore su una scatola di caramelle vecchio stile di gelatine al gusto di magenta chiamate “Viva Reds”.

È stato utilizzato in molti settori diversi tra cui cosmetici, interior design, moda e, più recentemente, come colore d’accento per le auto di Jaguar Land Rover.

Si dice anche che sia il simbolo della creatività, dell’espressione di sé, dell’amore e della sessualità.

È uno di quei colori che ami o odi all’istante ed è sicuro di avere un impatto nella tua vita quando lo vedi di persona o su uno schermo.

 

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Gli Ugg sono tornati di tendenza. Come si indossano per essere eleganti?

L’industria degli stivali è un business da miliardi di dollari e la domanda diminuirà solo con il calo della temperatura.

Ogni stagione c’è un paio di scarpe che la fa da padrone. Mentre in passato tutti sognavano gli stivali di gomma di Bottega Veneta, questa stagione le fashioniste sognano gli Ugg.

Ugg, sì, non si tratta solo di Ugg!

Sono un must nei mesi freddi e possono essere indossati con qualsiasi cosa, dai jeans agli abiti.

Gli stivali Ugg sono popolari da un po’ di tempo, ma per quanto riguarda alcune altre opzioni?

Quest’autunno i fashion-influencer hanno già avuto la possibilità di indossare un paio di Ugg accorciati e sembra che ora i famosi stivali abbiano un aspetto completamente diverso.

Il modello più popolare è il Classic Ultra Mini: si tratta di una versione con la parte superiore inclinata degli Ugg classici più alti, che sono passati di moda e sono tornati in auge dopo aver raggiunto il loro picco di popolarità negli anni 2000.

Le blogger abbinano all’Ultra Mini sia look casual che look più audaci, a conferma della praticità di questo modello.

Ma come si indossano gli Ugg per essere eleganti?

In linea di massima, esistono solo due opzioni:

Il primo è quello di abbinare questi stivali a capi di ispirazione simile: il più possibile comodi. Morbide felpe con cappuccio, tute da ginnastica, piumini e gilet in piuma, jeans larghi, calde sciarpe oversize e maglie accoglienti si abbinano bene a queste scarpe comode. Prendiamo ad esempio Gigi Hadid: la modella e giovane mamma indossa sempre Ugg marroni alti con una tuta da ginnastica e un gilet reversibile in pelle d’agnello: accogliente ed elegante.

La seconda opzione è quella di giocare sui contrasti: si può provare a indossare scarpe morbide con cose rigorose, classiche, eleganti: tailleur pantalone, giacche, come da una spalla maschile, cappotti con collo all’inglese e persino pellicce classiche (sia eco che naturali – per esempio, vintage).

Non abbiate paura di questa sperimentazione: la moda di questi tempi accoglie ogni tipo di eclettismo e di “combinazione dell’ineguagliabile”.

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Contraffazione online: il fenomeno degli hidden links

Contraffazione online: il fenomeno degli hidden links” ha avuto luogo lo scorso 7 novembre la conferenza stampa congiuntamente indetta da INDICAM e Assorologi.

La finalità dell’evento era quella di porre in luce il fenomeno dilagante della contraffazione online, con particolare focus sul monitoraggio dei social network e degli hidden links nel settore dell’orologeria.

Al giorno d’oggi i social network sono entrati in ogni ambito delle nostre vite al punto che ci si affida agli stessi anche per effettuare degli acquisti. In questo caso, dunque, i social network diventano non solo un luogo di scambio e di interazione sociale ma anche dei veri e propri e-commerce che, come tali, devono essere tutelati. In particolare, il fenomeno degli hidden links si presenta come fenomeno pericoloso che negli ultimi tempi è in costante crescita. Tale fenomeno implica la commercializzazione di prodotti contraffatti che vengono sponsorizzati sui social network sfruttando dei link annessi ai post pubblicati nelle varie pagine.

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Addio al ‘pittore della moda’ Renato Balestra

“Addolorati di questa terribile scomparsa resta il ricordo di un uomo straordinario”. Inizia così il comunicato che annuncia la morte dello stilista Renato Balestra, nato a Trieste nel 1924 e protagonista degli anni d’oro dell’alta moda italiana. La notizia è stata data all’Ansa dalle figlie Fabiana e Federica e dalla nipote Sofia, che gestiranno il marchio. I funerali si terranno martedì 29 novembre nella chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma.

Il designer si è spento sabato 26 novembre. Cominciò la sua carriera negli anni 50 e divenne “il pittore della moda”, vero decano della moda italiana, grazie alla capacità di integrare diverse tecniche artistiche all’interno delle sue creazioni.

Trasferitosi a Milano. Balestra aveva iniziato la propria gavetta nell’atelier di Jole Veneziani. Lavora poi a Roma con le Sorelle Fontana  e Emilio Schubert, collaborando con dive del calibro di Ava GardnerGina Lollobrigida e Sophia Loren. Nel 1958 svelò la sua prima collezione in America, l’anno seguente aprì il suo atelier in via Gregoriana e nel 1961 sfilò alla Galleria d’Arte Moderna.

Dagli anni 70 la sua fama venne associata ai ‘ricami pittura’, all’utilizzo originale di diversi tessuti e alle trasparenze che rappresentano lo spirito innovativo e la libertà d’espressione del designer. Da Roma il suo successo è arrivano in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Asia e Medio Oriente. Ha vestito tante teste coronate tra cui Farah Diba, la regina di Thailandia Sirikit e sua figlia, la principessa Choulaborn, disegnò l’abito da sposa della principessa Noor di Giordania.

Balestra viene ricordato anche per essere stato uno dei primi grandi stilisti a investire nel licensing, la pratica per cui una casa fa produrre alcuni prodotti a imprese terze per rivenderli poi col proprio marchio (si pensi per esempio ai profumi: oggi è prassi per le case di moda avere linee di fragranze). Balestra investì dunque su profumi (il famoso Blu Balestra lanciato nel 1978), occhiali, valigie, trucchi, articoli per la casa, ottenendo sempre più riscontri. Lo stilista triestino ha poi continuato a lavorare anche per il cinema e il teatro: le ultime sue creazioni, nel 2019 (Balestra, nonostante l’età, era infatti ancora in piena attività), sono state le scenografie per Il lago dei cigni di Caikovskij per il Teatro dell’Opera di Belgrado.

“Unico grazie alla sua curiosità e passione che gli hanno permesso di essere protagonista dell’alta moda italiana nel mondo”, ricordano in un comunicato le figlie Fabiana e Federica insieme alla nipote Sofia Bertolli Balestra.

Proprio lo scorso febbraio è stata presentata a Milano la prima collezione prêt-à-porter di Balestra. Una novità importante, a partire dal rebranding, per una maison tradizionalmente specializzata nella haute couture, guidata ora proprio dalle tre donne.

Nel 2019 il suo archivio è stato dichiarato d’interesse storico: include documenti che testimoniano la sua storia dagli anni Cinquanta a oggi, oltre a 40.000 oggetti tra bozzetti, disegni, abiti, fotografie.

L’archivio è costituito da materiali documentari eterogenei prodotti nell’arco di tempo che va dai primi anni ’50 fino al primo decennio del 2000 e comprende press-release, disegni delle collezioni Alta moda e sposa, bozzetti delle divise disegnate per Alitalia, Agip Petroli, Philippine Airlines, Avianca Airlines, Wagon Lits, disegni delle opere e dei balletti, quali Lago dei Cigni, Cenerentola, Turandot, Il Cavaliere della Rosa, Cinderella, bozzetti di abiti commissionati dalle innumerevoli clienti.

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Sulla nuova piattaforma ‘Heristoria’ di Lvmh i tesori d’archivio in vendita

Un abito couture di Givenchy restaurato della collezione primavera 1963 in vendita a 12mila euro, indossato dalla musa dello stilista Audrey Hepburn, con ingresso nella sartoria privata della griffe. La mantella ‘Astuccio’ disegnata da Karl Lagerfeld negli anni 70 per Fendi, indossata da Marisa Berenson nel film ‘lo sono l’amore’ del regista Luca Guadagnino, proposta a 60mila euro con visita agli atelier romani del marchio. Un cappotto a vestaglia in velluto della prima collezione di Kenzo Takada del 1987, accompagnato da una visita ai laboratori del brand.

Questi e altri tesori del passato compongono la struttura di Heristoria, la nuova piattaforma di Lvmh dedicata a pezzi d’archivio e storici. Lo scopo è proporre vendite speciali di articoli unici provenienti dalle maison del colosso francese, ciascuno abbinato a esperienze e servizi.

“Heristoria riflette la nostra passione per le belle storie. Solo un gruppo come Lvmh ha la capacità di riunire una tale diversità di capi iconici del patrimonio sotto un unico ombrello; oggetti che sono l’espressione continua del know-how delle nostre maison”, ha dichiarato Toni Belloni, AD del gruppo d’oltralpe, come riporta Wwd. Heristoria è suddivisa per decenni e racconta una storia dell’etica e dell’estetica dell’epoca, nonché le origini di ciascun articolo.

I primi pezzi proposti compongono la release “Preface” che riunisce 29 pezzi di 21 maison provenienti non sono dai fashion brand ma anche dalle aziende di fragranze, orologi e gioielli, vino e liquori. Un baule Moynat degli anni 20, restaurato ma lasciato con il motivo a strisce bianche e rosse personale del proprietario originale, è in offerta a 9mila euro, mentre una visita allo Château d’Yquem accompagna un trio di bottiglie della cantina a 840 euro.

Tutti gli oggetti sono unici e il sito verrà rifornito man mano che gli oggetti vengono portati alla luce, ma non saranno previsti drop. Heristoria non deve essere confuso con la rivendita, ogni pezzo viene estratto dagli archivi interni delle aziende, e la piattaforma non offre vendite peer-to-peer o second hand.

Il progetto fa parte di Dare (Disrupt, Act, Risk to be an entrepreneur), programma nato per sottolineare la storia e l’artigianato dell’azienda. I co-fondatori Gérosine HenriotLaurence Mayer e Nicolas Forge hanno sviluppato l’idea attraverso Dare. Forge è anche stato coinvolto in Nona Source, iniziativa di sostenibilità della piattaforma di rivendita di prodotti tessili di Lvmh.

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Il look vincente per un colloquio di lavoro

Dopo la felicità di essere stati invitati a un colloquio di lavoro, sorge il dubbio: “adesso cosa mi metto, qual’è l’outfit più appropriato”?

Sicuramente la prima impressione è quella più importante, avere un aspetto curato e ordinato è già il primo biglietto da visita.

L’immagine, in questo caso, conta tantissimo.

Nessuno vorrebbe fare una gaffe davanti ad un probabile futuro datore di lavoro.

Per il colloquio di lavoro il tailleur classico, giacca e pantalone, rimane l’abito più elegante e sobrio, l’abito perfetto, la scelta migliore.

Un altro outfit perfetto prevede una classica camicia bianca, pantalone a palazzo neutro e giacca smoking nera.

Sono sconsigliati gli abiti eccentrici, no a paillettes, animalier, tessuti trasparenti, colori sgargianti e tacchi eccessivi.

Non esagerare neanche con il trucco, opta per una base uniforme e colori neutri sugli occhi, un rossetto color nude o sui toni del rosa malva. Si ai capelli sciolti, purché puliti e in piega. Lo chignon rimane un passepartout per un look super ordinato.

Osserva anche le tue mani, sappi che durante il colloquio saranno la parte del corpo più esposta, occorre una manicure naturale, sia per forma e colore dello smalto.

Un jeans? Dipende.

Dipende per il posto per il quale ti stai candidando. In certi casi è preferibile una mise informale a un outfit molto impostato.

Sicuramente sono vietati strappi e toppe, scegliamo un jeans con un lavaggio classico, una bella camicia in seta, un blazer e un mocassino oppure scarpe con tacco basso.

Per un outfit più chic punta su una midi skirt, una camicia o una maglia da portare dentro la gonna e un paio di scarpe con un po’ di tacco. Un look elegante, ma senza eccessi.

Per le candidature nel settore finanziario, giuridico e bancario bisogna mantenere un look classico ed elegante. Niente scollature e pantaloni eccentrici, l’outfit che scegliamo non deve diventare un elemento di distrazione, specialmente in sede di colloquio.

Se, invece, la candidatura è per un posto da creativo sarà possibile prendersi un po’ più libertà con lo stile. Insomma, potete dare al look il vostro tocco di personalità.

Il consiglio che posso dare è sempre quello di indossare qualcosa che ti rappresenti e ti faccia sentire bene, ti aiuterà ad essere a tuo agio.

Si dice che” l’abito non fa il monaco,” ma quando si tratta di affrontare un colloquio di lavoro l’outfit giusto può davvero fare la differenza.

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Il Principe di Galles torna protagonista dell’inverno

Da una parte, il pied-de-poule, classico tra i classici nel gioco evergreen del black&white. Dall’altra, il Principe di Galles, giusto quel pizzico più androgino e serioso. E così il più sofisticato dei tessuti maschili torna come simbolo del mix and match del prossimo autunno-inverno che vede stili contrapposti, i colori fluo e il nero Matrix, il tailleur pantalone maschile pratico, gli abiti rinascimentali importanti e il nuovo sartoriale in tweed.

Il Principe di Galles, tessuto tipicamente maschile, prende il nome da un uomo di rango come Edoardo VIII che per il suo fascino e il bel fisico divenne una vera star negli Anni 20, seducendo molte donne e facendosi sedurre, scandalizzando, idealista al punto di abdicare per amore della già maritata Wallis Simpson. L’Harris Tweed, insomma, porta con sé la sua carica di trasgressione che dall’Ottocento arriva fino al Novecento, quando la moda, interpretando gli umori della società, lo scardina e lo sfilaccia, per piegarlo agli ideali ultra moderni non solo con il tailleur a quadri e la mitica fantasia pied-de-poule ma anche spalline imbottite squadrate e tagli androgini per i pantaloni e per le giacche.

Se non amate il classico osate gli abbinamenti con il rose optical o il rosso lacca: il Galles visione futuristica espressione della donna d’oggi. Oppure il Galles nei toni del beige e del marron di Max Mara per il capospalla futuristico profilato di pelle.

Il principe di Galles è stato declinato anche su alcuni accessori femminili suggerendo degli originali modelli di cuissardes dal gambale aderente oppure più largo che arriva ad altezza ginocchio (sopra o sotto), non passano inosservate poi alcune tracolle, pochette, borse a mano con superficie in principe di Galles in colorazioni classiche.

Un ritorno ai fondamentali che comincia però dai tessuti e arriva al recupero dell’artigianalità, alla lavorazione sartoriale.

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Non ho nulla da mettermi? Il twin set in maglia risolve il problema

Non riesco ancora a capacitarmi del fatto che sia autunno e che i miei pigiami di cotone preferiti debbano essere riposti fino alla prossima estate.

Al loro posto sono arrivati capi di maglieria comodi e alla moda, come i twin set.

I set in maglia, composti da un top (come un maglione, un cardigan o una felpa con cappuccio) e da pantaloni o gonne, sono molto amati dalle donne alla moda nelle ultime stagioni. Le ragioni della loro popolarità sono piuttosto chiare e prosaiche.

In primo luogo, è molto confortevole: cosa c’è di più morbido, caldo e accogliente della maglieria? In secondo luogo, elimina l’eterno problema: “Non ho nulla da indossare. Abito a maglia – un set completo della categoria “nel bene e nel male”. Non dovete preoccuparvi di abbinare la parte superiore a quella inferiore: il designer ha già pensato a tutto per voi.

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Bentornato velluto. Come creare un look ricercato e chic

Torna il velluto, il tessuto più sensuale che ci sia per un look ricercato e chic.

Le collezioni autunno inverno 2022/23 lo mettono in campo declinandolo in ogni sorta di creazione. Dall’abito corto a quello da gran sera, dal cappotto al completo maschile, dal velluto liscio a quello a coste.

Per il giorno, il completo giacca e pantaloni è il capo più gettonato della stagione. L’abbiamo visto sulle passerelle di Etro, Alberta Ferretti, Gucci in versione maschile e Armani.

Il velluto è un tessuto molto amato perché il suo è uno stile femminile, perché è luminoso e morbido, bello ed elegante per i mesi freddi.

Scopriamo insieme come creare un look ricercato e chic.

Per prima cosa bisogna evitare di mescolare più capi di velluto tra loro.

Al mattino, potete indossare una felpa o un bomber di velluto da abbinare a un paio di jeans. Ma anche optare per degli accessori in velluto come una borsa o una scarpa e mixarlo al look. Gli accessori in velluto regaleranno all’outfit un tocco più ricercato.

L’abito in velluto è un classico nel guardaroba invernale, soprattutto se velluto di seta.

Non solo per i party di fine anno, la moda street style trasforma l’abito in velluto in un capo comodo e versatile anche di giorno.

Come?

Semplice, giocando con gli accessori, un abito di velluto nero può essere illuminato da un doppio giro di perle e da un paio di stivaletti bianchi o dai biker, diventando perfettamente un capo da giorno.

Il tubino di velluto nero è un passepartout di stagione, abbinato a un cappotto color cammello è tres chic.

Il blazer di velluto è la vera tendenza dell’autunno inverno 2022/23, elegante, sofisticato e ricercato.

Oggi viene proposto in chiave contemporanea, in versione più easy.

Tra tutte le proposte domina la versione tailleur, in versione corta o lunga, aderente o over, non mancano modelli a coste in stile anni ’70, così come le spalle larghe e silhouette over e colori vitaminici.

Come ci dimostra Zara con i suoi tailleur di velluto, completi di blazer e pantaloni super colorati, che si possono sfoggiare in diverse occasioni.

Per essere sempre chic in ufficio o per una cena tra amici.

I modelli verde petrolio staranno benissimo con camicie bianche, i modelli rosa shocking daranno il meglio di sé con accessori o cappotti in toni freddi come il cammello e il rosa cipria.

Per i tailleur azzurri consiglio borse e scarpe nere per creare il giusto contrasto, oppure toni tenui come il beige o marrone scuro.

Che ne dite, allora, di introdurre nel vostro guardaroba uno dei pezzi più in voga del momento?

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Felpa con cappuccio e giacca, il comfort è servito

La combinazione felpa con cappuccio e giacca è da tempo preferita dai fashion-influencer e dalle celebrità alla moda: Hailey Bieber, ad esempio, appare regolarmente in questa veste negli scatti dei paparazzi. E’ la combinazione più semplice e comoda per sentirsi a proprio agio e alla moda.

felpa con cappuccio 1A mio parere, è la scelta migliore per un look casual in grado di combinare facilmente eleganza e comfort. Tuttavia, vale la pena ricordare che per la giacca e la felpa con cappuccio è meglio scegliere un taglio “da uomo”: sembra che l’abbiate presa in prestito dal guardaroba di papà. La felpa, a sua volta, non deve essere troppo grande e non deve essere strappata da sotto la giacca. Questo top può essere abbinato a jeans e pantaloni classici (che possono essere abbinati a un abito a giacca o essere di colori diversi) e persino a una gonna.

Per quanto riguarda le scarpe, la scelta più popolare e di successo sono le sneakers e le scarpe da ginnastica, ma anche un paio di mocassini sarebbero perfetti.