Arriva dritto dritto dagli anni ’60. Ma nell’estate 2019 il tessuto sfumato (e magari stropicciato) si ripresenta in una veste originale e più chic. E’ impossibile non rimanere incantati da quell’arcobaleno di spirali e geometrie sinuose e quest’anno le firme più glamour lo hanno osannato, i brand più popolari lo hanno riproposto e noi ce ne siamo (ri)innamorate. Perché questo trend, che è uno dei più forti della stagione e che promette di restare cool tutto il prossimo in verno, vanta una lunga storia e ci regala capi originali. Sarà impossibile non desiderarli.

Ma cos’è il tie-dye (cioè annoda-colora)?

È quella tecnica per la quale un tessuto, prima di essere immerso nella tintura, viene attorcigliato e legato su se stesso, così che il colore non si fissi in modo omogeneo ma crei sfumature imprevedibili.
Ci riporta al volo indietro agli anni ’60, quando i figli dei fiori (Janis Joplin in testa) della Beat Generation con i loro abiti e le magliette sfumati e stropicciati ne fecero un simbolo della contro-cultura giovanile. Nel 2019 cambia tutto. Il nuovo tie-dye è un look per niente hippie: i miniabiti e le gonne ad A di Prada; i capi di cotone organico a tinte soft di Stella McCartney; i vestiti da ballo di Dior; l’intera capsule collection di Polo Ralph Lauren. E poi ci sono accessori da perdere la testa, dalle borse alle sneakers, dagli occhiali ai cappelli. 

L’abbinamento perfetto è con il denim. Indossare il tie-dye non è difficile. Meglio optare per un solo pezzo (che sia un capo o un accessorio) per farne il punto di forza dell’outfit. Gli abbinamento perfetti? Con il denim sempre, ma anche con capi classici dai tagli essenziali, monocromatici e a tinte neutre. Per la sera, invece, anche ad accostamenti più audaci: con i neon, i rosa, i gialli fluo.